Vendite basse per elettrico: ecco la super batteria ed il rombo Maserati

Club Alfa automotive propone un’analisi vergata da Ippolito Visconti, in merito al lancio di una batteria per l’alimentazione delle auto, che si ricarica in meno di un minuto, dura dieci volte di piu’ di quelle attuali e costa anche di meno delle batterie in circolazione.

Composta da alluminio, grafene e carbonio,  l’innovativa batteria di Morand eTechnology, una start-up svizzera specializzata in tecnologie energetiche compatte, potrebbe rilanciare il settore della  mobilità che sta annaspando. Infatti rimane il medesimo, l’ obiettivo: contribuire alla transizione energetica.

Nell’agenda Onu 2030 si evince l’impegno delle autorità politiche nella promozione delle BEV. Anche in Italia, con il divieto annunciato per il 2035 sulle vetture a combustione interna, ratificato dalla Commissione Europea, non si puo’ eludere il rischio di vedersi costretti a non adoperare una macchina idonea alla circolazione. Nonostante le critiche ricevute, soprattutto da chi teme che la mossa favorisca la Cina, in avanguardia nello sviluppo delle auto elettriche (BEV), le istituzioni mantengono la loro posizione. Non intendono abbassare la guardia. Nel frattempo,  tuttavia, gli obblighi di emissioni relative all’Euro 7, figura procrastinato.

Tornando a Morand eTechnology,  è stata fondata da ingegneri di grande esperienza, con un passato di successi nelle competizioni più prestigiose del motorsport, come la Formula 1 ed il Campionato Mondiale Endurance.

La chiave del progetto di cui non si ha totale contezza estrema, sta in un pacco batteria con ricarica automatica ultraveloce, in grado di rifornire un’auto in soli 72 secondi. Per raggiungere questo obiettivo, gli sviluppatori utilizzano celle ulgracondensatori ibride  integrate con controller avanzati.

Caricabatterie assolutamente veloci sono gia’ presenti in Italia, per il settore della telefonia Oppo: quest’ultimo da un biennio offre batterie dalle mirabili prestazioni e ricaricabili totalmente, con gli strumenti originali, in una ventina di minuti.

A differenza delle batterie agli ioni di litio tradizionali, che attualmente dominano il mercato, la durata utile delle nuove batterie è notevolmente superiore. Anche i modelli più accessibili di macchine elettriche superano i 20.000 euro, come la Dacia Spring a 21.000 euro, la Renault Twingo a 22.000 euro. Cosicche’ Fiat ha dovuto reinserire la possibilita’ di alimentazione termoidraulica per la nuova 500 il cui prezzo si aggira sui 30000€. Ma la propria domanda non coincide con le aspettative.

Nonostante gli sforzi della catena di produzione, mantenere prezzi più bassi per il conglomerato automobilistico,  rimane un’impresa quasi irrealizzabile. Potrebbe richiedere di accettare perdite, portando molti operatori a delocalizzare la produzione in Cina per contenere i costi. La minore spesa per la manodopera rende la Cina più attraente, contribuendo alla minor costo delle BEV grazie a costi di trasporto e manodopera più contenuti.

Attualmente, le batterie dell’industria automobilistica hanno una durata di ricarica compresa tra 3.000 e 5.000 cicli. Tuttavia gli sviluppatori della avveniristica batteria,  mostrano un ampio margine di miglioramento, resistendo a oltre 50.000 cicli senza perdere più dell’80% della capacità iniziale, ed alcune unità hanno raggiunto anche 70.000 cicli.

Sono in corso, per attuare un passaggio occidentale all’alimentazione elettrica, immani progetti di enti statali. Da un lato, le attuali ricariche richiedono ancora troppo tempo rispetto alle auto a combustione. Dall’altro, sottoporre le batterie a elevate pressioni durante la ricarica può compromettere la loro durata media.

SECH condensatore HUC

Una ricarica ad alta potenza, senza adeguate misure di sicurezza, potrebbe generare eccessivo calore, danneggiando le batterie ed accelerandone il deterioramento nel tempo. Il ciclo accelerato di deterioramento influisce sulle prestazioni motoristiche a lungo termine.

A supporto delle proprie affermazioni, l’accumulatore Morand eTechnology è stato sottoposto a test indipendenti da Geo Technology. L’analisi ha rivelato una capacità di ricarica di 3 moduli da 400 V e 2,4 kWh fino a 900 A e 360 kW in meno di due minuti. Sebbene ci siano ancora progressi da compiere rispetto ai 72 secondi promessi, la direzione intrapresa sembra essere quella corretta.

Tra le questioni spinose per le batterie delle auto elettriche, emerge che sono suscettibili a incendi in condizioni avverse. Per prevenire tale eventualità, Morand ha sviluppato FS Security, una soluzione antincendio progettata per prevenire la propagazione del fuoco all’esterno del veicolo. Il sistema reagisce in fasi multiple non appena la temperatura del pacco batterie supera certi limiti, agendo sia sull’aspetto elettrico che su quello statico. FS Security non è solo applicabile al battery pack MEP, ma è progettato anche per gli accumulatori attuali. L’intervento attivo e passivo sulla protezione delle batterie agisce preventivamente per prevenire il rischio di incendio.

Per le produzioni  di Morand, c’è anche la riduzione di litio e cobalto, materiali costosi e inquinanti. Le scorte non sono infinite e l’aumento della domanda potrebbe superare l’offerta, causando carenze di approvvigionamento ed ulteriori aumenti di prezzo. Altrettanto significativo è l’impatto negativo dell’estrazione e del trattamento dei materiali su suolo, acqua e biodiversità. Inoltre, le riserve sono concentrate in poche zone geografiche, creando dipendenza da paesi come Sud America, Australia e Cina per il litio, e dalla Repubblica Democratica del Congo per cobalto. Al contrario, la composizione di Morand eTechnology si basa esclusivamente su alluminio, grafene e carbonio.

Morand eTechnology  mira a soddisfare le esigenze di settori come la robotica, l’agrotecnologia, la difesa, i droni e altro ancora. Ora, inizia la “fase B”, che prevede la raccolta di finanziamenti sufficienti per avviare la produzione su larga scala e, di conseguenza, allineare i costi a quelli delle tradizionali unità agli ioni di litio.

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