A Napoli la scorsa settimana, e’ ondata in opera una truffa avveniristica ai danni di una coppia di anziani coniugi pensionati, nei pressi della stazione centrale. I malviventi hanno adoperato l’intelligenza artificiale per replicare l’esatta voce di uno dei due figli di R.C. e P.C., persone sofferenti ed oltraggiate che preferiscono l’anomimato ed hanno visto borseggiati circa 4000€, tra preziosi e contanti; con un modello pionieristico di truffa esente da violenza. La coppia di malcapitati risulta ai limiti dell’indigenza, ed erano riusciti a raggranellare mille Euro da destinare, il giorno seguente al latrocinio, al nipote che si faceva la Comunione.

I gaglioffi hanno telefonato alla coppia di pensionati con la medesima voce del figlio, affermando che avesse avuto un grave problema e per risolvere il quale era opportuno recapitargli immantinente una ingente somma di denaro. Soldi da recapitare presso un amico che sarebbe salito ad impossessarsi del denaro, e si srebbe tosto diretto dal figlio in modo da liberarlo dall’incidente e condurlo subito a casa sua. Gli anziani a tal proposito si sono visti bussare la porta da una persona che si spacciava amico del figlio, deputato a dargli il denaro. Una volta entrato nella magione dei perplessi ed anziani sposi, il furfante li ha fatto parlare davanti a lui con il figlio, il quale esortava a consegnare al proprio finto amico, tutto cio’ che avrebbe chiesto. Dopo aver affidato i mille euro relativi al regalo per la Comunione del nipote, gli anziani non disponvano piu’ di grosse cifre, per cui i ladri hanno chiesto ed ottenuto l’affido di altri contanti, ovvero di tutti i soldi che avevano gli anziani, nonche’ di alcuni gioielli e metalli preziosi presenti in casa.

Nel momento che i ribaldi avevano lasciato la dimora degli anziani, ossia nel tardo pomeriggio, i derubati hanno avuto modo di parlare realmente col figlio, il quale ha smentito totalmente la versione dei criminali, causando sconforto e grande travaglio ai genitori. Di conseguenza e’ stata subito ma invano, posta denuncia e chiamato tutte le persone ed autorita’ deputate a tutelare, anche economicamente, gli anziani in questione. Tuttavia alcun rimborso o ristorno di nulla e’ previsto, per cui i coniugi si vedranno aiutati esclusivamente dalla prole e dai famigliari, cui risultano essere stati totalmente affidati per continuare a vivere nel periodo che li separa dall’accredito della nuova pensione. Le truffe informatiche figurano in costante aumento, e con l’intelligenza artificiale le cose sembrano peggiorare ma nessuno o quasi, risulta in grado di sceverare la verita’ dei fatti e nel caso del personaggi, dal fittizio realizzato con l’IA. Secondo i conoscenti della coppia, gli anziani incappati nella suddetta truffa, risultano persone osservate da un cetto periodo, esattamente dai truffatori che hanno organizzato un colpo ben ricercato.

Sempre nel napoletano, la settimana precedente al misfatto degli anziani frodati con l’Intelligenza Artificiale, e’ incappata in una situazione analoga una vedova pensionata, che tuttavia ha parlato al telefono con un operatrice Tim, nell’ambito di un sesquipedale aggravio di costo per le utenze telefoniche. L’operatrice aziendale che si e’ presa in carico la pratica dell’anziana che auspicava un risparmio modificando il contratto, ha deposto dal contratto telefonico domestico la voce poggiante sull chiamate illimitate gratuite. Di conseguenza l’anziana cliente, adusa a parlare quotidianamente per molto tempo al telefono, si e’ ritrovata il mese successivo, un aggravio di spesa Tim per 300€, anziche’ gli accordati 40€. Questo nocumento non ha comportato un rimborso da parte della Tim o della propria dipendente nei riguardi della pensionata, ne’ l’accertamento ed il riconoscimento aziendale della responsabilita’ del proprio addetto; bensi’ l’obbligo di pagamento ma stavolta rateale, del cliente. Alla stregua della costituzione di un fondo pubblico per il risarcimento delle vittime della strada, e’ opportuno istituire due nuovi fondi, che non gravino economicamente sulla collettivita’ o sulle aziende, teleologici al repentino e totale rimborso nel le venture vittime di truffe relative all’intelligenza artificiale, per coloro che incappano in truffe finanziarie, in illeciti bancari; infine per le persone sottoposte a pratiche scorrette, da parte di aziende di ogni tipologia. Per quel che si evince da anamnesi indipendenti, il fondo esistente di tutela bancaria verso correntisti con circa 120000€, e’ insufficiente a coprire tutti proprietari di tali somme. Invece il fondo vittime della strada, comporta una causa preventiva che risulta annosa, prima di versare agli aventi diritto, la quota non totale del danno ricevuto.

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