Di Paolo Paoletti

UDINE PEGGIO DI EMPOLI, VERGOGNA SENZA FINE. CALZONA ASINO IN MEZZO AI SUONI: SBAGLIA I CAMBI, BECCA Il 20° GOL, HA MEDIA PUNTI DA RETROCESSIONE. CANNAVARO NON ANCORA PRONTO PER LA A. CONTE E’ STATO UN BLUFF, DE LAURENTIS VUOLE SOLO SIGNOR SI’.

Udine peggio di Empoli, alle vergogne del Napoli non c’è più fine! Se ad Empoli (1-0) non era riuscito a recuperare lo svantaggio con quasi tutta la gara a disposizione, a Udine (1-1) non ha saputo mantenere il vantaggio (51′ Osimhen), ripreso al 92′ dalla solita rete (Success) con la difesa imbambolata e le ex ‘stelle’ (che stelle non erano e non sono…) a guardare.
Mai vista quest’anno un squadra più impaurita dell’Udinese, la peggiore dopo tanti anni dell’era Pozzo. E non capisco perchè Fabio Cannavaro, ancora in fase di formazione come De Rossi, abbia accettato l’impresa impossibile.
Ho ascoltato, invece, nei talk di quart’ordine – nati come funghi dopo lo scudetto – che Calzona non ha colpe: ridicolo!
Ecco le prime che mi vengono in mente…

  1. Il commento a bordo campo ha svelato che Calzona ha ripreso Cajuste per tutta la partita (“non fai il regista, devi correre…”) fino alla sostituzione. Ma nè Cajuste, nè Anguissà, tantomeno Oliveira e Lindstrom, i più bersagliati dal tecnico, hanno mai reagito ai richiami. Confermando che Calzona non ha alcuna presa sui giocatori. E un ‘secondo’ e resta un ‘secondo’.
  2. La sostituzione di Cajuste con Traorè ha scombussolato quel poco di assetto a centrocampo e sopratutto privato di centimetri la fase difensiva, che ancora una volta ha subito di testa l’assist per il gol incassato.
  3. In 12 gare (quante Garcia e Mazzarri) il Napoli di Calzona ha incassato 20 gol (su 44 totali) più di 1,5 a partita. Peggio dei primi 2 allenatori.
  4. Nelle ultime 9 partite ha fatto 8 punti (1 vittoria, 5 pareggi, 3 sconfitte): media da retrocessione.
  5. Gli infortuni: Kvara, Zielinski, Raspadori indisponibili per Udine: ma se non corrono, non mostrano orgoglio e dignità in campo, non giocano con cattiveria e determinazione… qualcuno spieghi come fanno ad infortunarsi questi giocatori?
    Non basta il mea culpa forzato di De Laurentis: il cinepresidente deve scomparire dalla circolazione e non mettere mai più becco nelle scelte tecniche. Non capisce di calcio, è deleterio nei rapporti da sottoposti con i collaboratori tecnici e tutti gli altri.
    Vista la classifica a 51 punti con 9 ancora in palio, la Champions è andata. L’Europa League vede la Lazio con +5 e scontri diretti a favore. Resta la Conference, dove il competitor Fiorentina è a -1, per la sconfitta di Verona, ma con una differenza reti migliore ed uno scontro diretto alla penultima a Firenze. Se il fattore campo conta qualcosa…
    Vomitevole invece il casting allenatore.
    Dalla Rai era stata diffusa la notizia che Conte aveva già firmato: ‘buco’ clamoroso. De Laurentis, dopo aver fintamente offerto carta bianca, si è dileguato davanti ai 9 milioni netti di ingaggio + lo staff; le richieste di mercato; l’autonomia totale nella gestione dello spogliatoio. Tre aspetti che esautorerebbero ADL, Chiavelli ed Edoardino. Conte è stato solo un bluff.
    Sky giura che Pioli sarà il prossimo allenatore del Napoli: 3 mln netti a stagione per 3 anni + lo staff. Pioli è aziendalista, si piegherebbe a tutte le direttive di De Laurentis, non chiede sacrifici sul mercato. Ma pretende la buonuscita dal Milan per l’ultimo anno di contratto che Cardinale non vuol pagare.
    Resta Italiano, pronto a trasferirsi a Bologna.
    E Gasperini, una garanzia. E’ il tecnico che più si avvicina a Conte anche senza forte esperienza in grandi piazze. Anzi, a Milano, all’Inter, fu uno choc: esonero dopo poco più di un mese. Gasp avrebbe senso con un settore giovanile da esaltare, che il Napoli non ha. Un cambio di modulo che questa rosa potrebbe rifiutare. La richiesta di tanti attaccanti, almeno 5, reparto che con l’addio di Osimhen è tutto da rifare.
    A 3 gare dalla fine della stagione più negativa dell’era De Laurentis, proprio per gli errori marchiani del padrone, il cinepresidente è in alto mare in balia delle onde. Manna DS in pectore è l’ennesimo giovane ‘Signor Sì’, quando servirebbe un nuovo Allodi. Ma De Laurentis che ne sa? Povero Napoli!
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