Roma: dramma fratellini maltrattati ed adottabili

Valentina Lupia dalle colonne di Repubblica descrive i bambini trovati dalla polizia poco prima dell’estate. Uno, nonostante avesse 4 anni, non era in grado neppure di camminare. Adesso va sul monopattino ed ha imparato a ballare. Revocata la patria potestà ai genitori, i due puttini ora vivono in una struttura protetta.

Erano sporchi, denutriti, con ematomi e cicatrici: segni delle percosse ricevute negli anni. In un completo stato d’abbandono e per disperazione, forse, sono arrivati a mangiare la terra. Tragedia accorsa vicino Roma. Ed ai poliziotti, che li hanno trovati il 10 maggio in una zona appena fuori dal Raccordo anulare, hanno esplicitato: “Non vogliamo tornare dalla mamma, abbiamo fame, vogliamo il gelato”. Questa storia di Pietro e Paolo, due fratellini ai quali il Policlinico ha dato un nome di fantasia, si e’ vista raccontare attraverso i social quanto hanno vissuto, tra lo sgomento e l’acredine del popolo virtuale..

Pietro e Paolo sono stati immediatamente ricoverati in terapia intensiva pediatrica per poi essere trasferiti in gastroenterologia pediatrica. Entrambi “presentavano gravi problemi alimentari”. Così gravi che “alcuni esami lasciavano pensare, a causa dei residui nello stomaco, che avessero mangiato terra”, raccontano dall’Umberto I.

Per questo i medici hanno lavorato anche a livello psicologico. Non è stato semplice: “Infatti all’ inizio evitavano di guardare negli occhi, ma con il tempo e grazie all’affetto ricevuto, la loro fiducia è cresciuta e si sono lasciati andare”. Anche agli abbracci. “I neuropsichiatri infantili hanno approfondito l’aspetto neurologico mentre grazie alla dedizione di nutrizionisti e dietisti è stata creata una dieta personalizzata per ciascuno di loro. Una dieta costantemente aggiornata in base alle loro necessità ed ai loro piccoli ma costanti miglioramenti che, col tempo, ha consentito loro di poter mangiare tutto senza problemi”. In un periodo in cui periscono giornaliermente circa trentamila bambini assediati dalla fame, desta scalpore l’esistenza di situazioni analoghe nel cuore d’Italia.

Cinque infermieri si sono alternati per prendersi cura di loro 24 ore al giorno, “costruendo un rapporto di fiducia, con i bambini scoperti in una condizione quasi letale. Con la sensibilità del personale infermieristico, sono stati rilevati ulteriori problemi di salute nel più piccolo dei due, che hanno necessitato di ulteriori approfondimenti”.
 

Ornella Castaldi, profilo Instagram: Where_fashion_is_ary

I miglioramenti ora sono quotidiani: “Pietro, nonostante avesse 4 anni, all’arrivo in pronto soccorso non era in grado neppure di camminare”. Infatti “col tempo e con l’aiuto di fisioterapisti ha imparato a farlo, ad andare sul monopattino ed anche a ballare. Il loro percorso di rinascita è stato illuminato dalla generosità e dall’umanita’ dei volontari dell’associazione Arvas, dai tanti regali che hanno ricevuto e dall’ affetto di tutti i professionisti sanitari che si sono occupati di loro”.
 In contemporanea alle cure si sono mossi i servizi sociali dell’ospedale. “Le indagini — si legge nel racconto del Policlinico — hanno confermato il grave stato di abbandono dei piccoli e di irresponsabilità totale dei genitori, cui è stata revoca la patria potestà e non si sa se siano italiani o stranieri, in carcere od a piede libero”. Il più grande dei fratelli, dimesso il 6 luglio, è andato subito in una casa famiglia, mentre “il più piccolo è stato sottoposto ad un delicato intervento in neurochirurgia pediatrica per ridurre delle raccolte ematiche, causate dalle percosse subite negli anni, che pressavano sul suo cervello e ne compromettevano la vista ed altre funzioni”. Poi ha raggiunto il fratello. Ora sono entrambi adottabili. “Auguriamo ai nostri due angioletti di avere presto una famiglia che li ami incondizionatamente e che garantisca loro un futuro ricco di amore, gioie e soddisfazioni — dicono dall’Umberto I — Dopo quello che hanno passato nei primi anni di vita, nessuno lo merita più di loro”.

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