ROVIGO: estrazioni abusive di metano nel giardino di casa collegato alla caldaia: beccati e denunciati dai forestali. I carabinieri forestali indicano l’area nella quale si svolgevano le estrazioni llegali di acqua metanifera.

Mentre lo spettro della ripresa delle trivellazioni aleggia minaccioso sul Polesine ed il fronte dei contrari continua ad allargarsi e mobilitarsi c’è chi ha pensato bene di darsi alle “trivellazioni fai da te”, rimettendo in funzione un vecchio sistema di estrazione del metano. A scoprirlo ed a denunciare i protagonisti sono stati i militari delle Stazioni Carabinieri Forestali di Adria e Porto Tolle che, investigando a ritroso da un’anomala salinità riscontrata nel corso dell’estate scorsa nello scolo Fossetta, alle porte di Adria, sono rusciti prima a risalire allo scarico delle acque reflue generate nel corso dell’estrazione illecita, poi al rudimentale impianto per la produzione vera e propria del metano, al quale erano collegati una tubazione ed un separatore che trasportava direttamente il gas alla caldaia dell’abitazione della famiglia proprietaria dell’area.

I protagonisti rischiano ora pesanti pene: da due a sei anni di reclusione per furto aggravato, l’arresto da due mesi a due anni per lo scarico illecito di acque reflue, la reclusione da sei mesi a tre anni per contrabbando di prodotti energetici, da due a sei anni di reclusione per inquinamento ambientale, oltreché dover anche rifondere le imposte evase con una sanzione minima di 7.746 euro. E mentre sono in corso accertamenti per capire se vi siano altre situazioni analoghe ed altre persone coinvolte in questo tipo di estrazioni abusive, i militari della Forestale tengono ad evidenziare, anche per evitare pericolose emulazioni, che tale impianto, tanto ingegnoso quanto pericoloso, poteva in qualsiasi momento “saltare in aria” in quanto, proprio per come era predisposto, erano persistenti e notevoli le fughe di gas, peraltro inodore.
su Il Gazzettino emerge in modo palese quanto gli italiani si stiano industriando per trovare forme alternative ed assai economiche, di rifornimenti energetici. Ora che i carburanti sono nuovamente-ma insufficientementre-scesi nel prezzo sotto l’euro e novanta, permangono accordi carsici fra molteplici aziende settentrionali ed enti russi, fornitori di gas e carburanti dai costi calmierati. In questa congiuntura si verifica la risalita del numero dei senza-tetto principiata nello scorso biennio-: i senza fissa dimora in Italia, superano odiernamente, i centomila. Dal punto di vista giuridico, nell’ambito della proprietà privata, numerosi lettori si domandano se l’estrazione di metano e di ipotetici idrocarburi, permanga nell’ambito dei reati, specialmente di questi tempi economicamente foschi. Ovviamente rispettando tutte le norme di sicurezza pubblica e privata richieste. Il che si presenta in concomitanza dell’assoluzione di una storica borseggiatrice, nel Veneto, a causa della mancanza di denuncia delle vittime. Gli addetti ai lavori imputano alla riforma Cartabia, tale episodio.

Le imprese edili in relazione al Superbonus, sono amareggiate ed imbizzarrite: infatti sul blocco dei crediti fiscali anche il big Zanutta dice stop: «Trenta milioni di crediti fiscali, ora ci fermiamo». Siccome c’è malcontento per le tasse perennemente alte, il catroenergia e l’inflazione, si rilevano fughe alle Canarie o in Portogallo per la pensione dorata: più di 6mila friulani già “scappati”.

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