Di Paolo Paoletti

TOCCATO IL FONDO A TORINO: IN RITIRO SI RISCHIA LO SFASCIO. MANCA CHI SA FARE CALCIO, OLTRE 8000 TIFOSI CHIEDONO L’ESONERO DI MAZZARRI MA E’ DE LAURENTIS CHE DEVE ‘DIMETTERSI’. SERVONO CAMPIONI COME LA MAGICA…

ll primo pensiero è per Beckembauer! Kaiser Franz è stato uno dei miti del calcio di tutti i tempi. Quel calcio che mi fece innamorare già dal primo Mondiale che ricordo, 1966 Londra, finale Inghilterra-Germania 4-2 dts, Franz a 21 anni, in campo marcatore di Bobby Chalton, stella degli inglesi, altro grandissimo di ogni tempo.
E poi 4 anni dopo, Mexico ’70, braccio fasciato e bloccato al collo a dare spirito, anima, classe alla Germania che dovette arrendersi all’Italia nel 4-3, ritenuta a ragione, la partita più bella della storia del calcio.
Ricordare Beck è parlare del Napoli attuale. Di ciò che manca
ad una squadra-non-squadra allo sbando, nona in classifica con tutti gli indicatori negativi, l’inutile esonero di Garcia, Mazzarri asino in mezzo ai suoni, in balia della squadra, e dei ricordi del Mazzarri che fu, 11 anni fa. Il tempo che non può tornare…
Troppo facile ribadire le colpe dello sfascio. Facile, quanto inutile se ci si ferma all’unico vero colpevole: Aurelio De Laurentis.
Al suo modo di gestire una azienda che è diversa da tutte le altre e non può essere paragonata al cinema od altro.
Peraltro non brillando sia con la Filmauro (appena 6-7 milioni di fatturato), sia in altre intraprese come le sale cinematografiche a Roma (vuote, nella città del cinematografo) o Cinecittà Studios nonché Cinecittà Entertainment… con risultati tanto modesti da essere offuscati dalle vicende del Napoli.
Va invece affermato con decisione che la via d’uscita del presente-futuro del Napoli sta esclusivamente nella composizione di uno staff di dirigenti competenti, autonomi, autorevoli.
Al Napoli serve un Allodi come consigliere del Presidente, non un figlio. Serve un Marotta, non Andrea Chiavelli, come AD. Serve uno come Sabatini od un giovane come Massara nel ruolo di DS. Sopratutto un personaggio come Maldini, Del Piero, Totti, come lo è stato Antonio Juliano, che incarni Napoli ed il Napoli, la napoletanità e l’orgoglio di sentirsi parte di questa città, Capitale del Mondo, alla pari di Parigi.
Il Napoli non ha nulla di tutto ciò ed il terzo scudetto va archiviato come insieme di convergenze occasionali, tra tutte la presenza del mago Spalletti in panchina.
Chi ha creduto invece che il Napoli lo potesse allenare chiunque e che il DS fosse un ruolo di terz’ordine non capisce di calcio ed è il male del Napoli.
A Torino si è toccato il fondo per disimpegno, superficialità, irresponsabilità, tanto evidente per quanto è inesistente il rapporto tra squadra e De Laurentis.
Rapporto costruito esclusivamente sull’interesse del momento, senza futuro e senza identità. Prova ne sono i contratti da 140 pagine che ‘tutto’ possono codificare, tranne che il senso di appartenenza, indispensabile.https://www.instagram.com/where_fashion_is_art?igsh=dGV6Ymtxc2FsZXRn


Gli errori più clamorosi, ma soltanto in ordine di tempo, sono state poi le scuse ai napoletani sia di ADL – che fintamente si è assunto tutte le responsabilità – sia di Mazzarri a 24 ore dalla Diciannovesima. Scuse che hanno sollevato i giocatori invece di richiamarli ai loro doveri. Non portandoli in ritiro, dove invece s’azzufferanno, tra chi vorrebbe ma non può andarsene (Kvara) e chi già pensa alla prossima destinazione (Zielinsky, Simeone, Politano…).
Errori di chi non sa di calcio, errori che si perpetuano negli attacchi al Sistema senza nulla ottenere, anzi rafforzando l’incompatibilità col mondo del calcio. Arbitri compresi.
AD esempio: che senso ha essere l’unico a plaudire la sentenza anti UEFA, sposando l’ipotetica partecipazione ad un campionato europeo organizzato da soggetti privati, per fare più soldi? E proprio quando la sorte ti ha messo di fronte il Barcellona più squassato di sempre e nemico giurato di Ceferin proprio per la Superlega?
Arroganza da ignoranti…
A De Laurentis resta un solo obiettivo, il quarto posto. Nonostante tutto ancora possibile perchè chi sta davanti, anche il Milan, zoppica.
Impossibile però se De Laurentis continua a fare il ‘one-man-show’. A fare e disfare tutto ed ogni cosa.
Esempio: nessun acquisto a giugno (Natan, Cajuste e Lindstrom sono nessuno), budget da 60mln per la riparazione di gennaio, dopo aver sempre detto che a gennaio non si può riparare nulla.
Esempi: vuoi Dragusin? Metti sul tavolo i 30 milioni chiesti dal Genova e prendilo. Ma Giuntoli prende Djalò per 4 milioni + bonus. Vuoi Samardzic, prima devi trovare l’accordo economico col padre, poi con giocatore ed i Pozzo.
Invece… corri a cercare seconde e terze scelte in giro per l’Europa. E quella che prendi a Salerno, Mazzocchi, superpagandolo, si fa buttare fuori dopo 2 minuti dall’esordio!
Invece ti ritrovi anche con Mazzarri da confermare ufficialmente (parla Meluso, chi è? ) dopo appena 7 gare e 7 punti (media da retrocessione), visto che in un sondaggio di Sportmediaset e 15.673 voti, il 60% dei tifosi azzurri ne chiedono l’esonero.
Un disastro!https://www.instagram.com/where_fashion_is_art?igsh=dGV6Ymtxc2FsZXRn


Questo era l’anno in cui successi ed insuccessi potevano e dovevano essere attribuiti solo al cinepresidente. Siamo solo all’inizio…

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