Brutale pestaggio nel cantiere Tav di Vicenza. Direttore dei lavori aggredito con una mazza da baseball: tre arresti di oggi hanno scagionato la magistratura delle solite polemiche relative alla propria lentezza ed alla neghittosita’ che alcuni le affibbiano.

A rilanciare l’episodio ha provveduto Il Resto del Carlino. Il fatto si e’ verificato a Vicenza, il 22 settembre 2023 – Tre uomini arrestati per il brutale pestaggio di un dirigente della Salcef, un’azienda impegnata nella progettazione dei cantieri per la Tav in Veneto. La vittima è un 66enne di Roma: l’uomo è stato aggredito a colpi di mazza da baseball all’esterno del cantiere di Montebello Vicentino, riportando lesioni gravissime.

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Una vera e propria missione punitiva nei confronti del direttore dei lavori per la Tav. L’uomo era stato atteso fuori dal cantiere, bloccato e picchiato a sangue. Solo l’intervento di altri operai lo hanno salvato dalla ferocia. È successo a maggio e, dopo mesi di indagine, sono scattate le manette per i tre uomini ritenuti responsabili dell’aggressione. I tre complici – tre uomini di 45, 46 e 52 anni, tutti con precedenti penali e residenti nelle provincie di Milano e Monza Brianza – sono stati arrestati dai carabinieri del nucleo investigativo di Vicenza.

Il che si pone nel constesto ambientale limitrofo a quello che ha visto la deflagrazione di una bomba al fosforo , cui non e’ corrisposto nessun ferito.

Quattro mesi di indagine per ricostruire la dinamica della brutale aggressione e arrivare all’identificazione dei presunti autori del pestaggio del dirigente romano. Si tratta di tre uomini pluripregiudicati e residenti in Lombardia – a Milano e Pioltello (nell’hinterland del capoluogo) e Brugherio, in provincia di Monza e Brianza – tra i 45 e i 52 anni. Tutti hanno precedenti penali. Uno dei tre arrestati, fra l’altro, era sottoposto all’affidamento in prova ai servizi sociali e non avrebbe potuto lasciare il territorio della Lombardia.

Il gip di Vicenza ha emesso tre ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti dei responsabili dell’aggressione. E stamattina sono state perquisite le abitazioni dei tre uomini alla ricerca della mazza da baseball usata come arma del pestaggio. 

Le indagini, coordinate dalla Procura di Vicenza, proseguono per accertare l’esatto movente della spedizione punitiva. I tre aggressori avevano atteso per ore la vittima all’esterno del cantiere: con un suv avevano bloccato l’auto del dirigente e, una volta scesi dall’abitacolo, lo avevano picchiato con una mazza da baseball, procurandogli traumi e fratture in tutto il corpo.

Solo l’intervento di alcuni operai del cantiere aveva fermato il pestaggio, ripreso da alcune telecamere di sicurezza. Immagini dalle quali gli investigatori avevano poi estrapolato elementi utili all’identificazione del gruppo.

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