E’ Odysee, un sito americano sedicente patriota ed incensurabile, ad arricchire di dettagli ed ermeneutica la situazione del blocco del canale di Suez relativo alla nave portacarichi o container a seconda della lingua scelta, e del suo contenuto. Si da nel lavoro video pubblicato su Odysee, una prospettiva di serenita’ per la lotta indefessa che si sta giocando contro il capitalismo apolide ed i suoi manipolatori in concomitanza al Covid: infatti la nave fermata nel canale egiziano, sarebbe stato un atto voluto dagli osteggiatori militari del dominio finanziario mondiale, per attaccare e confiscare il carico della meganave, provieniente dal sud est asiatico e teso a rifocillare il mercato euroamericano, specialmente i magazzini Walmart icone di plutocrazia finanziaria e deep state americano; nonche’ tale colpo alla nave da carico sarebbe un attentato implacabile verso le borse finanziarie di Wall Street e Londra, che dal blocco e dall’isteresi del carico commerciale hanno perso una dovizia di denaro. Denaro proveniente da esborso di assicurazioni sulla merce, sui ritardi alle consegne, sulle perdite azionarie in borsa e la difficolta’ di riguadagnare le cifre perdute annettendo debito all’emissione monetaria a causa della recessione mondiale che impedisce di indebitare maggiormente la societa’. Ancora sarebbe impossibile recuperare il flusso monetario perso dal blocco della nave di Suez anche principiando l’inflazione che deteriorerebbe il potere finanziario dei vertici bancari interconnessi con i magazzini Walmart ma anche Amazon e Alibaba che offrono la merce confiscata. Insomma sarebbe, un volontario terremoto finanziario, quello derivato dal blocco della nave di Suez teleologico alla liberazione delle banche centrali occidentali dal dominio privatistico di conglomerati finanziari. Ma la faccenda da un lato sconfortante per poi sfociare nell’ottimismo, sarebbe legata al carico di quella nave oggi sbloccata a Suez: adrenocromo, schiave sessuali, bambini rapiti, droga, denaro da riciclare, armi; prodotti legati in maniera diretta ed indiretta, ai magazzini Walmart di cui Hllary Clinton e’ stata consigliera d’amministrazione fino all’abbrivio del marito come presidente Usa. 

Della questione di Suez si sono perse le tracce a causa di un offuscamento del satellite Google Earth che ha bloccato l’immagine dell’aria di Suez fino a pochi giorni addietro. Che poi anche la Fondazione Clinton ed una dovizia di Ong siano implicate in questo abominioso commercio e la faccenda di Suez, e’ clamoroso ma per ora affermato solo dal giornalista Odysee. Intanto la stagnazione mondiale risulta implacabile ed incessante.

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