Scandalo fondi pensione

Di Francesco Paolo Tondo

Si fa un gran tramestio sulla questione delle pensioni per giovani ed anziani che Europa e banche commerciali esortano a recidere per una problematica di incapacita’ erariale di pagare tutti a livello indefinito. Ecco la cagione che ha visto la radicazione della riforma Fornero che ha gettato nell’indigenza caterve di lavoratori attivi ma non piu’ giovani; in seguito si e’ riscontrata la sua bocciatura e recentemente il suo ristorno alla perniciosa collocazione legislativa da parte dell’esecutivo Draghi. Il sistema finanziario esente dalle prescrizioni pubbliche non riesce a guadagnare in maniera sufficiente per pagare un tasso di pensioni adeguato a rintuzzare il carovita ed assistere i lavoratori e pensionati per l’arco intero della propria vita. Cio’ vale anche per la fattispecie delle pensioni integrative, ad onta dell’incostituzionalita’ completa nelle cesure di pensioni vigenti o venture.

A detta di un ex amministratore endogeno di Wall Street, che si e’ confessato ai microfoni di Database Italia, i fondi pensioni sono la parte piu’ liquida dei tesori che stazionano a Wall Street e borse finanziarie consociate. Il problema tuttavia e’ che da questa mole macroscopica di liquidita’ le banche commerciali ed i fondi di investimento attingono in maniera asintotica mediante operazioni algoritmiche occultate per tamponare buchi di bilancio e perdite finanziarie. In un meccanismo che in questo modo rende sempre vincenti le operazioni speculative delle banche e fondi con i propri brocker, e di conseguenza con i propri investitori. Il che e’ palesemente illegale nonche’ sconfessato dalla costituzione italiana che vieta le mere speculazioni finanziarie ed ogni tipo di cessione di sovranita’ permanente.(cravatte artigianali con nodo fisso e chiusura a gancio nello shop di francescopaolotondo.com)

Con la liquidita’ dei fondi pensionistici privati e pubblici, a detta di un ex operatore di alto calibro di Wall Street, le banche provano prodotti finanziari ad alto rischio e forte guadagno che, allorche’ guadagnano, propongono ai propri clienti in guisa di prodotti finanziari ed assicurativi. Una volta acquistati tali prodotti, qualora il denaro si perdesse, esso verrebbe tamponato con i fondi pensione in modo da non risultare mai in perdita, ma nemmeno mai visibili tali prelievi.

Oggi gli interessi finanziari per assicurare pensioni dignitose ai reietti e pensioni uguali a cio’ che hanno pagato per i lavoratori medio alti, sono insufficienti per cui la borsa e’ in panico, in effettivo stallo, e auspica cesure pensionistiche, aumenti fiscali con cui si pagano gli interessi sui debiti pubblici in grado di salvare il sistema. Inoltre si esortano privatizzazioni crescenti in una giostra indefessa di speculazioni, prestiti, trucchi tesi ad ottemperare ad incapacita’ di guadagni buoni per imprese e commerci. Dunque il ritorno statale nel garantire debito pubblico, servizi, pagamenti e pensioni senza oneri e cessioni ulteriori, risulta inesorabile, improcrastinabile nonche’ salvifico.

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