Di Paolo Paoletti

CALZONA TRADI’ SARRI PER UN TRIENNALE DA DE LAURENTIS DI CUI ERA OCCHI E ORECCHIE: OUT NELL’ANNO DEI 91 PUNTI, VIA NELL’ANNO SCUDETTO. OGGI ACCUSA: LA SQUADRA HA UN PROBLEMA MENTALE, MA IL CLUB NON CREA IDENTITA’ E ADL E’ INVISO A TUTTI. SASSUOLO DA RETROCESSIONE…

Solo due righe su Sassuolo-Napoli.

  1. Contento per la doppietta di Kvara che migliora lo score personale su cui appoggiare giuste rivendicazioni di stipendio.
  2. Routinaria la tripletta di Osi visto l’avversario. Ma senza i gol del nigeriano dove sarebbe il Napoli?
  3. Il dato che spiega la roboante vittoria contro un avversario prossimo alla retrocessione è: su 27 tiri fatti, gli azzurri hanno centrato la porta solo 9 volte, un terzo, segnando 6 gol!
    Delle 6 reti, 4 SONO REGALATE dall’avversario. Riuscendo peraltro a beccarne uno per il solito pasticcio difensivo e ribattuta in out di Meret che ancora non ha imparato a giocare con i piedi.
    Prestazione quindi che fa bene eppure ingiudicabile per manifesta superiorità/inferiorità, per come la si vede.

Certo lo stellone di ADL non finisce mai e dopo la peggiore squadra della serie A, arrivano una Juve passata da competitor scudetto a candidata al quarto posto (senza Chiesa azzoppato da Alexandro, Rabiot pupillo di Allegri, Mc Kennie uno dei pochi bianconeri in forma), un Torino scialbo e Barcellona allo Stadio Olimpico Lluís Companys, impianto polivalente di Barcellona, sulla collina del Montjuïc, dove ha giocato l’Espanyol. Stadio dove i blaugrana non trovano lo spirito Barça, ben altra cosa al Nou Camp… *****

Martedi mattina ho incontrato ‘Magister’, un magistrato, al Parco Virgiliano, dove due volte a settimane vado a sgranchirmi un po’. Anni fa incontravo Antonio Juliano, oggi di tanto in tanto Faustino Canè…

Magister, termine con il quale apostrofo l’amico magistrato, nelle sue varie accezioni, significa ‘al comando’; seguito da un genitivo è titolo appunto di magistrati, comandanti militari, lo furono centurioni del mondo romano.

Magister, l’altro giorno, esacerbato dall’arroganza di De Laurentis, mi ha invitato a rivelare perchè Calzona si separò da Sarri e perchè invece da circa un mese, ERRONEAMENTE, viene indicato dalla PROPAGANDA GOVERNATIVA AL SERVIZIO, segnale del ritorno dell’ultimo Comandante Azzurro.

Francesco Calzona, 3 anni a Napoli come vice di Sarri, poi tornato per il primo anno di Spalletti, grazie ad un rapporto special con De Laurentis, è aziendalista di fiducia del cinepresidente. Rapporto tanto Special, che per ADL ruppe con Sarri nel 2017, trascorrendo un anno, quello dei 91 punti, da separati in casa.

Maurizio Sarri arriva nel 2015. Calzona è il suo vice. Lo era dai tempi dell’Arezzo, poi al Sorrento, al Verona, all’Empoli.
Maurizio e Francesco sembravano legatissimi al punto che proprio Calzona si dice spinse Sarri a lasciare il posto in banca per fare solo l’allenatore.
A Napoli furono altri 2 anni d’amore e d’accordo, poi per il rinnovo con De Laurentis ruppero.

Maurizio chiese al suo staff di firmare per una sola stagione, in attesa di un futuro anche lontano da Napoli. Tutti accettarono il ‘consiglio’ di Sarri, tranne Calzona e Sinatti i quali firmarono un triennale con ADL.

Sarri non lo perdonerà mai. E l’anno dei 91 punti, un calvario tra silenzi e imbarazzi. Al punto che per vendicarsi Calzona racconta di aver inventato lui Mertens centravanti.

A Coverciano però si era laureato con una tesi sulla difesa: “Allenare la linea difensiva a 4 con orientamento sulla palla”.

Proprio il problema che impedì al quel Napoli di vincere lo Scudetto (altro che Firenze): una squadra ottima in attacco con 77 reti segnate ma solo terza in difesa con 29 subite; dopo la Juve Campione (86 fatti, 24 subiti) e la Roma terza (61 fatti, 28 subiti).
Calzona lascia Napoli nel 2018, quando arriva Ancelotti ed il suo staff di collaboratori rodati e parenti.

Sarri invece si guarda bene dal portarlo con se al Chelsea, e pur a contratto col Napoli dopo qualche mese rescinde e va con Di Francesco al Cagliari.

Furono solo i soldi del triennale a decidere la rottura con Sarri?

Le cronache non hanno mai scritto/detto che Calzona tradì Sarri diventando occhi ed orecchie di De Laurentis, anche all’insaputa del suo primo.

Una spia? Quasi. Come ADL aveva abitudine ad avere nello spogliatoio, già con Maggio, poi con Hamsik!

Brutta storia che ha favorito la terza scelta in panchina in questa tragica stagione. Calzona è tornato per 400.000 euro in 3 mesi, ma adesso è vittima proprio di quello spogliatoio che ha ‘spiato’ per 2 anni.

Dovrebbe infatti spiegare che significa problema mentale.
Perchè la squadra ha un problema mentale.
Come crede di risolverlo.
E perchè i Campioni d’Italia non hanno mental coach, psicologo, psichiatra. Si psichiatra, perchè se il problema mentale è diventato una patologia servono cure da un medico.

Dovrebbe spiegare anche che un allenatore da solo non è in grado di affrontare queste situazioni.
Dovrebbe ammettere che allenare una Nazionale non è allenare un club.
Che essere stato per 15 anni un assistente, non ti fa d’incanto un Primo perchè da un anno e poco più si ha la responsabilità tecnica della Slovacchia.

Visto che Calzona non spiega tutte queste cose, in mancanza di nuovi elementi non posso che ribadire il mio concetto portante: se non si ha fiducia nel proprio datore di lavoro, non si può dare il massimo.
Appellarsi al professionismo è da stupidi: i calciatori sono spesso immaturi, viziati, in competizione tra loro, anarchici nell’idea di essere aziende individuali.

Nel Napoli manca identità, De Laurentis pensa che tutto si compri e dipenda dai soldi. Il club in cui rispecchiarsi, da difendere, per cui lottare è inesistente.

Perchè Kvara dovrebbe dare l’anima se non è considerato dal suo Presidente?
Osimhen segna ma non esulta, è già staccato dalla realtà Napoli ed è il giocatore pagato anche 10 volte più di altri: perchè gli altri dovrebbero dannarsi al suo posto?

La malattia del Napoli è l’incapacità di De Laurentis di creare il Mondo Napoli: lontano dalla città, staccato dai napoletani che peraltro non perde occasione di offendere, proteso solo a fregare chicchessia trovi sulla sua strada: dal Comune, ai fornitori, ai collaboratori, ai giocatori.

Mal visto in Lega, in contenzioso con la Federcalcio per Spalletti, segnalato come un rompicoglioni alla Uefa…
In opposizione al Sistema ma pronto a esserne parte quando si tratta di dividere i soldi dei diritti tv o qualsiasi altra prebenda.

Caro Calzona, sicuro che sia la squadra ad avere un problema mentale?

A 9 mesi dallo scudetto, il Napoli dopo il facilissimo recupero col Sassuolo è a -8 dal quarto posto, a -6 dal quinto.
Ha davanti 8 squadre (a pari punti 40 con la Lazio ma dietro per lo scontro diretto), con cui ha perso 5 volte (Inter, Juve, Roma, Fiorentina, Lazio); pareggiato 2 (Milan e Bologna); vinto 1 (Atalanta).

Sa già di aver perso Osimhen e Zielinski. Ha bocciato Meret per il giovane Caprile. Kvara è appetito da diversi top club. Gli acquisti estivi ed invernali sono stati un flop.

La differenza reti era di appena 5 prima della goleada emiliana. Per un attacco che ha segnato poco ed una difesa che commette errori madornali a ripetizione.

Caro Calzona, ma perchè è la squadra ad avere un problema mentale?

Lascia il tuo commento
Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail