Unipolsai, la controllata di Unipol, in cui sono concentrate le attività assicurative del gruppo bolognese, ha chiuso il primo trimestre del 2024 con un utile netto di 235 milioni di euro, in crescita dell’1,7% sullo scorso anno, ed una raccolta diretta assicurativa salita dell’8,7% a 4,2 miliardi di euro. Unipol ha modificato il contratto per l’utilizzo del proprio sistema Telepass, che da molti e’ stato esecrato per le alte tariffe. Dalla societa’ asseriscono che i costi sono rimasti invariati ma gli automobilisti riceveranno maggiori giovamenti.

La crescita della raccolta, si legge in una nota, è del 9,8% a parità di perimetro, escludendo dal computo dei risultati 2023 il contributo di Incontra Assicurazioni, ceduta lo scorso anno.

Nel corso del trimestre l’indicatore di solidità patrimoniale Solvency ratio individuale scende dal 313% al 307%, mantenendosi comunque di oltre tre volte superiore ai minimi regolamentari.

Il risultato ante imposte del settore danni è stato pari a 290 milioni, in crescita dai 284 milioni nel primo trimestre 2023, riflettendo da un lato un miglior contributo tecnico assicurativo e dall’altro un minor risultato finanziario.

Ammonta a 600.000 euro l’anticipo di indennizzo consegnato  al Comune di Meldola da Unipolsai Assicurazioni per risarcimento dei danni che i beni di proprietà comunale hanno subìto a causa dell’alluvione dello scorso anno. La cifra totale effettiva verrà definita in seguito, sulla base di perizie dei tecnici incaricati da parte del Comune e da Unipolsai. “I danni che hanno riguardato i beni del Comune – ha dichiarato il primo cittadino Roberto Cavallucci – sono stati importanti e necessitano di ampi interventi. La liquidazione dell’anticipo da parte di Assicoop Romagna UnipolSai, coadiuvati dal broker AON e dagli sforzi fatti in questi mesi, ci fa pensare che si possa tornare presto alla normalità.”

Maurizio Benelli Amministratore Delegato di Assicoop Romagna Futura ed Omar El Idrissi Responsabile Liquidazione Property della Compagnia Assicurativa Unipolsai, hanno dichiarato “La Compagnia che rappresentiamo non si sottrae alle proprie responsabilità e continua il proprio percorso al fianco delle comunità. Ciò che è accaduto in Romagna è un ricordo ancora vivo nella nostra memoria e poter fare la nostra parte per aiutare il territorio a rialzarsi, ci onora”. La maggiore assicurazione italiana ha approvato l’emissione di bond per 750 milioni.

Il cda di UnipolSai Assicurazioni ha autorizzato l’emissione, da parte della compagnia, di uno strumento di capitale subordinato Tier 2 in forma dematerializzata, in euro e a tasso fisso, da collocare esclusivamente presso investitori qualificati italiani ed esteri (con eccezione degli investitori statunitensi) e da quotare sul mercato regolamentato del Luxembourg Stock Exchange.

Il board ha altresì conferito mandato all’amministratore delegato, affinché, qualora ravvisi l’idoneità delle condizioni di mercato, dia concreta attuazione all’emissione, in un’unica soluzione, stabilendone i termini e le condizioni definitive, ivi incluse la determinazione dell’ammontare, della data dell’emissione, del prezzo di emissione e del tasso fisso definitivo alle migliori condizioni di mercato. I joint lead manager dell’emissione saranno: Bnp Paribas, Goldman Sachs International, Imi Intesa Sanpaolo, J.P. Morgan e Mediobanca.

Mentre il carovita sale e le compagnie assicurative aumentano gli importi, da Napoli echeggia rammarico frammisto a lamentele verso Sai ed omologhe, nel mantenere una discrepanza di tariffe a tutto vantaggio del settentrione, ad onta del fatto che gli incidenti di Verona superino di gran lunga i sinistri della capitale del Mezzogiorno. Dalle sedi amministrative rintuzzano con il fatto che Napoli giace in una situazione problematica dal punto di vista dei contratti rca, rimarcando che quasi un quarto dei proprietari di veicoli, permane scevro di polizza; per cui i mancati ricavi vengono scaricati sulla maggioranza virtuosa. Esiste, da questo punto di vista, una multipla tara di legge che attiene le compagnie assicurative, le autorita’, la politica ed i proprietari di veicoli: da un lato e’ illecito non pagare la Rca, dall’altro illegale permanere un trattamento differenziato tra citta’ e regioni, in base ai mancati incassi anziche’ ai sinistri effettivi. Ed al di la’ dei purtroppo esistenti falsi incidenti. E’ giusto che la politica trovi una maniera per non gravare economicamente sulla collettivita’ ne’ sulle aziende o sui privati, ma fare attuare pagamenti assicurativi per tutti coloro che adoperino mezzi di trasporto, e non perpetuare la discrepanza di tariffe tra sud e nord.

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