Francesco Carrino, giovanissimo ma eminente commercialista e finanzialista “disallineato”, ha sul suo canale Youtube riportato di un fatto clamoroso, sebbene offuscato dalle catene dell’informazione italiana: la settimana scorsa Banca d’Italia e Bundesbank tedesca, si sono scagliate dei dardi nelle vesti dei propri governatori.

In merito alla richiesta della Germania di far pagare i debiti italiani precedenti e postcedenti il Covid, pena il blocco degli acquisti di titoli pubblici da parte della Bce, Visco ha replicato sulla indisponibilita’ italiana nell’obbligare privati ed imprese a pagare interessi sul debito pubblico con aggravi fiscali e cesure ai servizi causate da privatizzazioni e riforme strutturali. Il governatore della Banca d’Italia Visco, in merito al tema cruciale delle riforme strutturali prescritte dall’Europa a trazione tedesca verso l’Italia, ha rimarcato di non poter chiedere piu’ di cio’ che gia’ e’ stato fatto, all’Italia vessata da Covid e crisi antecedente. Ancora il “ridestato” economista italiano ha enfatizzato il fatto che l’euro e’ l’unica moneta senza stato ed in tal guisa implodera’. Ora spetta alla Germania corrispondere un’azione, che comportera’ crollo con disintegrazione dell’euro oppure spalmaggio dei debiti pubblici con sgretolamento di ogni spread, a favore di un disegno politico non piu’ predatorio ma confederale-infatti le riforme strutturali sono solo una confisca degli asset statali, ad opera dei creditori a matrice franco-prussiana-.

L’Italia non ci sta piu’ ed ora anche i suoi principali amministratori hanno riconosciuto l’obbligo di tutelarla da un lato, ma si afferma la consapevolezza popolare e manageriale che sta proprio in Italia l’ago della bilancia di tutto il mondo: l’Italia e’ la nazione con il maggiore tasso di impoverimento dopo l’entrata nell’euro. l’Italia e’ il paese con la seconda ricchezza privata al mondo nonche’ la terra con cui mediante speculazioni e spread, continua a crescere sopratutto la Germania oltre alla Francia. Ma le persone del settore sanno altresi’ che con l’andatura passata l’Italia aveva di fatto superato la Germania per Pil nel ‘2000. Il debito privato in Italia e’ il piu’ basso in Europa e la capacita’ di spesa sottoforma di conti correnti, se investita in debito pubblico, darebbe uno slancio di crescita annuale per l’Italia, a doppia cifra, maggiore della Cina. Gli esperti del settore sanno anche che da quando esiste lo Sme l’Italia ha pagato come interessi il doppio circa, del suo debito pubblico, per cui oggi il debito pubblico italiano sarebbe giuridicamente cancellato in quanto ingiusto. Se l’Italia decide l’uscita assertiva dall’euro l’Europa affosserebbe trascinando Germania e Francia nel baratro, con conseguente collasso americano e cinese. Si auspica a tal punto, che Visco o Draghi magari, facciano rivalere nel mondo, il potere della nazione che amministrano…

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