Shock in Canada, dove sono stati trovati i resti di 215 bambini appartenenti alla minoranza etnica ‘Tk’emlúps te Secwépem“, vicino a quella che un tempo era la Kamloops Indian Residential School, uno degli istituti del sistema delle cosiddette ‘Indian residential schools‘, una rete di scuole fondate dal governo e amministrate dalle Chiese cattoliche che rimuovevano i figli degli indigeni dalla loro cultura per assimilarli in quella dominante.

Come ha dimostrato la macabra scoperta, di cui ha dato notizia la Cnn, i bambini il più delle volte non venivano educati, ma erano oggetto di abusi sessuali e fisici, e molto spesso pagavano con la vita la loro “colpa” di essere diversi. La Kamloops Indian Residential era una delle scuole più grandi del Paese, e iniziò l’attività alla fine del diciannovesimo secolo sotto la gestione della Chiesa cattolica prima di passare sotto il controllo del governo nella seconda metà degli anni Sessanta, per poi chiudere i battenti nel 1978.

La scoperta di oggi conferma quello che la comunità dei nativi della British Columbia meridionale sospettava da decenni.

Gli scandali sessuali contro i bambini che coinvolgono alti prelati sono una pratica sempre piu’ emergente e dolorosa, che tuttavia, secondo la ultima epistola di Benedetto XVI recapitata in questi giorni presso un periodico tedesco conservatore, non si combatte con i metodi vaticani contenporanei: ossia sgretolando il celibato ecclesiale e con riforme contigue, come si sta operando a Roma; infatti con questa tipologia di riforme non si migliorerebbe l’istituzione ecclesiale, bensi’ si faciliterebbe l’immissione di operatori della fede sempre meno appassionati e piu’ mondani. Magari i bambini scamperebbero un numero maggiore di minacce ma la fede probabilmente verrebbe assottigliata: da questo punto di vista diventa rilevante il ragionamento del professor Meluzzi che parlava di ritorno alle minoranze della religione cattolica, che ripartira’ da un rafforzamento divino sottoforma di nocciolo duro di fedeli riuniti a praticare i riti cristici secondo i canoni tradizionali; fino ad una riaffermazione spirituale sulla base di una guida e rinnovata forza divina, a redimere la comunita’ sacerdotale, corrobare i fedeli nelle azioni, e riaffermare la dottrina e liturgia generali. Quelle per intenderci, annacquate e mai piu’ ripristinate, a detta di Monsignor Vigano’, con ribaltamenti politici ed economici vaticani, e la scusa di semplificare le messe e i messali, per avvicinarli alle masse.

Oggi gli unici luoghi dove echeggia forte il richiamo cattolico nella pratica di vita, nella frequentazione di messe e celebrazioni cristiane, sono a detta di papa Ratzinger, quelli indigenti del sud est asiatico, del Sudamerica, di porzioni africane in cui si sono in questi giorni consumati cruenti omicidi nei confronti dei cattolici. Cio’ nel fragoroso occultamento del papa Francesco, dei media e della politica occidentali.

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