Il presidente della Federazione russa Vladimir Putin si è scagliato in una recente intervista contro l’America, focalizzandone il meschino operato sottoforma di politica internazionale troppo provocatoria nei confronti dell’Ex Unione Sovietica: il politico russo ex direttore del Kgb, ossia i servizi di sicurezza russi, durante un’intervista riportata da “La Casa del sole tv” ha tuttavia affermato di non avere alcuna intenzione di fomentare una guerra contro gli Usa, anche perché a sua detta terminerebbe prima di iniziare.

Il politico russo all’acme del potere e della popolarità ha spiegato che i sistemi di sicurezza russi sono più avanzati di quelli americani per cui l’attacco di uno comporterebbe la distruzione dell’altro.  Riguardo l’esercitazione militare recente, cha ha coinvolto la Russia in terra di Crimea, Putin ha tergiversato sulle sue finalità enfatizzandone lo scopo, ossia l’autodifesa causata dal diniego della Nato di rispettare i patti bellici di non avvicinamento ed invasione del suolo russo: secondo Putin con l’Ucraina e la Crimea, Europa ed America hanno attuato un illecito politico duplice, inerente la volontà elettorale  negata  della popolazione ucraina di rimanere sotto l’egida della Russia che per esse non vale, ed anche l’operazione di accerchiamento militare atlantico, annettendo Ucraina ed ex repubbliche baltiche, ai danni di Mosca. A tal proposito si espresso anche il da poco defunto giornalista italia ed ex consigliere per l’occidente in terra russa, Giulietto Chiesa, che asseriva di un  lavoro ingente, indefesso, della politica americana, sul tentativo di assoggettare la Russia inibendone il suo sistema di difesa basato su missili atomici troppo veloci per i radar ed ogni sistema tecnologico di rilevamento e contrattacco.

Biden ha poco dopo l’insediamento a Washington, definito dittatore Putin con quest’ultimo che ha glissato totalmente tale improperio. Putin ha invece rimarcato il silenzio da parte degli Usa sul ritiro militare russo dall’Ucraina; inoltre ha confessato di aver dato disposizioni al ministro della difesa, di non comunicare più date, tempistica e luoghi delle future esercitazioni militari.

Precedentemente l’ultima intervista del presidente russo egli aveva sciorinato la pressione mediatica globale subita in relazione all’arresto del faccendiere russo che lavorava per la Ong di Soros in modo da destabilizzare dall’interno, la politica di Putin: così egli ha spiegato il veto russo ad operare sul suo territorio, posto al mondo di organizzazioni non governative e organizzazioni senza scopo di lucro affiliate all’universo finanziario statunitense; Putin ha asserito che le sue procedure militari e politiche sono azionate per mero spirito di autodifesa territoriale, politica, militare, mediatica ed economica.

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