Ocse allarma il Parlamento: Italia unica recessione e fine aiuti

Di Francesco Paolo Tondo*

I dati sono lapalissiani in quanto pubblicati dall’Ocse e dall’esemble Banca d’Italia, Sole 24 ore, Stampa: l’Italia e’ il paese che perde di piu’ nel gruppo delle principali potenze
in termini di salari dal 1990 al 2021; infatti il reddito lordo da lavoro per l’Italia e’ calato del 3,6% a fronte di un aumento a doppia cifra per Germania, Francia, Spagna, ed a
tripla cifra per Lituania e similari.
L’Italia fino al 2002 e’ cresciuta in modo sesquipedale per poi arrestarsi pur non esimendosi dall’uniformarsi alle leggi dei paesi suoi antagonisti. Il professor Malvezzi, finanzialista, economista e commercialista, nega a tal proposito la narrativa mediatica e politica che vede l’Italia in crescita, replicando Brunetta in merito alle misure draconiane che la bce prenonizza per l’Italia. Tra queste un blocco sottoforma di cesura, ai finanziamenti verso le imprese piccolo-medie ed i privati-credit crunch-. Per Malvezzi, dall’alto dei suoi circa centomila tra iscritti e fan sui social in aggregato, la crescita italiana e’ associata solo
alla panuria economica causata dalla pandemia, tuttavia non esiste crescita attuale in Italia, rispetto gli anni economicamente ruggenti che antecedevano l’euro. Il perito di economia e finanza ha alluso alla fine del ruolo bce nell’acquistare titoli di stato per marzo, e all’esortazione a ristrutturare le magioni teleologica al risparmio energetico, che servira’ ad alimentare le auto elettrificate dal 2035.

Ci sara’ insufficienza di energia per auto anche ottimizzando il consumo delle dimore ed aziende, quando nel 2035 si vedrà
la concretizzazione del programma di dismissione dei motori termici. Cosi’ Malvezzi intravede nuove crisi, rincari di bollette e vendite in blocco per case e beni immobili da aumento tasse, recisione guadagni ed innalzamento dei prezzi.
La Germania secondo l’ex tecnico ministeriale per l’economia Malvezzi, vede il calo dei rendimenti dei propri titoli pubblici, per un passivo dello 0,3%, per cui la bce e’
intenzionata a fermare gli acquisti di titoli italiani con cui si pagano pensioni, salari, servizi pubblici ed investimenti. Il sostegno finanziario alle imprese medio piccole e’ limitato
da vari anni, con conseguente calo di assunzioni, imprese, introiti fiscali, foriero di agoni tra lavoratori di ogni grado che si imputano le responsabiltà di cio’ in modo reciproco. Malvezzi a tal proposito dipana questo stallo nella speculazione finanziaria che, in tal guisa, guadagna su interessi non dovuti legalmente, a detrimento del pil e dell’occupazione.
Il patrimonio immobiliare degli italiani fa gola alle banche commerciali ed i fondi d’investimento, i quali con la questione del debito pubblico, i rincari e le privatizzazioni,
saranno per Malvezzi gli unici a poter comprare gli immobili ed altri tipi di beni degli italiani a prezzi di saldo. Frattanto il mercato langue per diminuzione delle materie prime, difficoltà logistiche causate da scioperi e dinieghi dei lavoratori, abbassamento dei prestiti bancari. E l’energia grava sulle bollette del 2021 per l’Italia, di un trenta per cento complessivo: ossia trenta euro mensili in media in piu’ secondo le direttive europee in futuro non si potranno
acquistare o affittare dimore esenti da esosi lavori di efficientamento energetico, il che sara’ letale per l’erario ed i depositi bancari privati.

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