Ancora un incidente mortale sul lavoro con una vittima bergamasca, dopo le tragedie del 6 e dell’8 maggio, costate la vita a Maurizio Gritti e Marco Oldrati: oggi poco prima di mezzogiorno un lavoratore di 53 anni è deceduto a Spirano, nel cortile di una ditta, la ‘De Berg’ di via Campo Romano.
Ancora da accertare le cause e la dinamica dell’incidente, ma parrebbe che l’uomo sia stato urtato da un camion in retromarcia nel piazzale dell’azienda. Vani i soccorsi da parte del 118. Sul posto anche i carabinieri, la polizia locale, il sindaco di Spirano Yuri Grasselli e i tecnici di Ats Bergamo. A tal proposito emergono problematiche di vario tipo per aziende, manodopera, fisco e pagamenti. Infatti sono le imposte crescenti tra iva e similari a recidere gli investimenti in sicurezza per le piccole ditte, a prescindere dalla problematica fatale ch caratterizza l’incidente di Bergamo. Le piccole ditte sono costrette a tagliare gli investimenti per aggiornare e migliorare le condizioni di sicurezza sul lavoro, a causa dell’imposizione fiscale tra iva, regolarizzazione degli operai, slittamento dei pagamenti della pubblica amministrazione e costi in aumento costante per formare il personale giovane. Dunque si tendono a prediligere professionisti piu’ anziani e sovente, con meno richieste economiche ma anche piu’ esperienza e meno lucidita’ e forza. Lo stallo dell’economia comporta costi maggiori per i privati e le imprese, che di conseguenza operano cesure ai pagamenti ed al circolo economico, che finisce per scagliarsi contro l’erario e lo stato italiano in generale, direttamente o indirettamente. In questa agonia generale la festa dei lavoratori anche quest’anno e’ stata improntata sulla querelle Fedez-Rai e la legge Zan, eludendo cinicamente il tema del lavoro in Italia, sempre piu’ precario, oneroso, sottopagato ed assediato dalla concorrenza di paesi esteri con forza lavoro piu’ economica ma meno perita. Invece per favorire un miglioramento del lavoro italiano si occulta, a livello mediatico, la priorita’ statale di ridotarsi di una moneta credito anziche’ debito, teleologica al taglio fiscale ed al pagamento immediato ai fornitori di servizi, oltre che di ampliamento degli investimenti pubblici e dei salari collettivi, senza fallimenti di sorta.

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