In base al VIDEO “Ho creato soldi dal nulla”: https://youtu.be/tYD89s0vkc0 presente sulla piattaforma italiana impermeabile alla censura Numero6.org, emerge il lancio di un succedaneo del Bitcoin che ne eredita’ le maggiori peculiarita’. L’autore del video apodittico sulla esistenza di questa nuova criptovaluta apparentemente decentralizzata, e’ Alfaomega, presente anche su Youtube con un canale anonimo.

  Pi è una valuta digitale sviluppata da dottori di ricerca dell’università di Stanford, con oltre 10 milioni di membri in tutto il mondo. Per  sapere di più e provare l’applicazione, e’ necessario seguire questo link https://minepi.com/alfaomega72 ed usare l’ username (alfaomega72) come  codice invito. Dal connubio di informazioni e produzioni giornalistiche che contrassegnano la piattaforma italiana di controinformazione ed approfondimento giornalistico Numero6.org ed il canale Youtube Alfaomega, viene slatentizzata l’esistenza della moneta digitale appendice del Bitcoin, denominata Pi. Il funzionamento ed il guadagno di cio’, e’ semplificato e garantito, e si presenta il procedimento di tutto, come un promemoria telefonico che rammenta di entrare nell’applicazione Pi oppure sul sito  internet, e premere un tasto digitale che indica il siddetto mining giornaliero, ossia l’emissione personale di Pi. Questi processi non consumano batteria sul telefono, ineriscono avvisi da parte del programma, ad emettere Pi quotidianamente ed alla medesima ora. In tal guisa si inizia repentinamente a guadagnare, ed ovviamente i guadagni aumentano in proporzione al numero di persone che si riesce a portare in Pi per mezzo della diffusione dell’applicazione con i social media, i messaggi, le mail, le applicazioni web di messaggistica. Lo scrivente sta minando Pi ogni giorno da poco piu’ di una settimana, allorche’ l’applicazione materializza il promemoria di “mining”, ed ha guadagnato 5€. Denaro che si puo’ convertire in un conto e sistema di emissione monetaria digitale che non consuma batteria; in quanto Pi va utilizzato esclusivamente una volta al di’, per cui dopo aver “minato” soldi, subito viene interrotto il consumo di corrente.

All’interno dell’app Pi stazionano pubblicita’ anche petulanti e si puo’ entrare solo su invito. Nel caso dello scrivente e’ possibile entrare in Pi ed iniziare a guadagnare per tutti, utilizzando anche i seguenti dati:  https://minepi.com/Frapt86 ed usando il mio username (Frapt86) come  codice invito. La dialettica di Pi si presenta analoga, anzi identica, a quella del Bitcoin, di conseguenza sembra attualmente opportuno continuare a minare ed operare a mo’ di cassettista, mutuando il gergo finanziario. Infatti in attesa della legalizzazione di Pi che comportera’ certamente una trafila  annosa, come accaduto per il famigerato Bitcoin, si potrebbe attraversare un sesquipedale aumento di prezzo ergo di clienti, che come avvenuto al Bitcoin, potrebbe decretare nuovi milionari. Anche il Bitcoin, infatti, e’ partito da un valore di pochi centesimi ed un ristretto bacino di operatori e clienti, tuttavia oggi vale oltre trentamila dollari e, sebbene non fosse ovunque legalizzato, rappresenta gia’ un asset finanziario acquistato dai maggiori fondi, operatori, banche ed altri agglomerati finanziari. Pi come Bitcoin, detiene la peculiarita’ di non essere posseduto da ingenti entita’ plutocratiche private o statali, bensi’ unicamente dalla quantita’ di minatori, ossia persone che hanno aderito a tale circuito e possono direttamente emettere una moneta di loro proprieta’; con cui scambiarsi beni e servizi. Pi come il suo antesisgnano Bitcoin, acconsente la stampa individuale di denaro digitale anche per mezzo del telefono. Come ogni valuta digitale e’ subordinata alla discrezionalita’ del governo di eliderla tramite un blocco di Internet e della veicolazione di energia elettrica. Tuttavia Pi e’ una moneta popolare, decentralizzata, adottata da un gruppo numeroso di utenti, che di conseguenza gia’ da ora si fregia di una platea di acquirenti, venditori, consumatori, gia’ autonoma nel soddisfare il fabbisogno comunitario, rispetto ai classici e vetusti, operatori bancari, industriali, finanziari.

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