Di Paolo Paoletti

EURO 24′, AI QUARTI LE MIGLIORI DEL RANKING FIFA. L’ITALIA AD APRILE ERA NONA. TURCHIA RIVELAZIONE GRAZIE A LEGGI PER LA NAZIONALE E TALENTI DI 18 ANNI. IL 4/11 GRAVINA NON SI CANDIDERA’, ALLEGRI PER SPALLETTI? MELONI VUOLE DECIDERE ANCHE IL DESTINO DEL CALCIO.

Alla fine degli ottavi, con il tabellone delle migliori 8 di Euro 2024, è possibile andare avanti nella riflessione sulla debacle italiana ed il futuro della Nazionale.
Da venerdì 5 si sfideranno Spagna-Germania (ore 18) e Portogallo Francia (21); il 6 luglio, Inghilterra-Svizzera (18) e Olanda-Turchia (21).
SEMIFINALI, 9 e 10 luglio.
FINALE, 14 luglio, ore 21 all’Olympiastadion di Berlino

Ad aprile 2024, due mesi prima degli Europei, la classifica delle prime 10 del Ranking FIFA era:

1) Argentina 1855.20 punti
2) Francia 1845.44
3) Inghilterra 1800.05
4) Belgio 1798.46
5) Brasile 1784.09
6) Paesi Bassi 1745.48
7) Portogallo 1745.06
8) Spagna 1732.64
9) ITALIA 1718.82
10) Croazia 1717.57

Tranne Argentina prima e Brasile al 5° posto, le altre 8 erano e sono europee, con l’Italia al 9° posto mondiale, 7° europeo.
Spalletti era arrivato da 6 mesi, sostituendo Mancini in fuga organizzata in tutta fretta e non annunciata.

Euro 2024, ha di fatto confermato questa classifica: l’Italia resta avanti la Croazia eliminata ai gironi dagli azzurri, dietro Francia, Inghilterra, Belgio, Olanda, Portogallo e Spagna, tutte tra le prime 8 di Euro 2024, tranne il Belgio eliminata da un autogol di Vertongghen nella sfida con la Francia candidata al titolo.

Rispetto alla classifica hanno fatto benissimo la Germania, Paese organizzatore e qualificata di diritto, la Spagna che sul campo si è meritata una candidatura alla vittoria finale, sopratutto la Turchia di Montella, tra le prime 8 con merito.

Come ha fatto la Turchia che al 20 giugno non è neanche ancora tra le prime 25? Il campo ha mostrato l’eliminazione dell’Austria al 25° posto, dietro però il successo della Nazionale turca c’è una forte campagna di rilancio del calcio del Governo, di Erdogan in prima persona, che organizzerà con l’Italia gli europei del 32 ed ha puntato sulle vittorie dello sport per promuovere il Paese, il turismo, la sua immagine e l’ennesimo mandato recentemente strappato al voto.

In Italia nei 5 giorni successivi all’eliminazione degli Azzurri è piena bagarre. Attraverso Mulè prima ed Abodi dopo, la Meloni vuole lo stravolgimento della FIGC, rifiutando la Nazionale, anzi una Nazionale non ispirata da lei, quale simbolo di unità nazionale e della Patria.

Gravina è stato costretto da Malagò, presidente Coni, ad anticipare le elezioni di 5 mesi da marzo ’25 al 4 novembre ’24. Probabilmente non si ricandiderà, creando il vuoto intorno a Spalletti.

Contro il Cittì si è messo anche Buffon (team manager che non sarà mai all’altezza di Riva e Vialli) pretendendo un ruolo da DS, che nel Club Italia non esiste, perchè le convocazioni come tutta la gestione tecnica, spetta esclusivamente al Commissario Tecnico.

Spalletti ha fatto errori sul piano tecnico e tattico, ma ha molte attenuanti a cominciare dalle convocazioni. Nel blocco Inter è venuto meno Acerbi, Barella è arrivato malconcio, Dimarco fuori condizione, Bastoni provatissimo, Darmian deluso dal ballottaggio con un Di Lorenzo impresentabile, Frattesi intermittente e confuso dal ruolo.

L’unica novità positiva è rappresentata da Calafiori, sfortunato nell’autogol decisivo contro la Spagna, squalificato nel momento clou con la Svizzera.

Mentre Donnarumma, per la prima volta, è stato veramente l’uomo in più. Ma niente di più di quanto abbiano fatto Mert Gunok, turco di 35 anni che ha regalato i quarti alla mezzaluna; o Diogo Costa, 3 rigori parati, spingendo il Portogallo tra le migliori 8. I portieri giocano per parare, nei momenti decisivi anche l’imparabile.

Per il resto Luciano ha chiamato i meno peggio, perchè in Nazionale da anni non giocano i migliori del campionato ma i meno peggio.

Perfino la Turchia può vantare Yildiz (Juve) e Guler (Real Madrid), 19enni e ieri protagonisti contro l’Austria. Ma anche Kiliçsoy e Uzun, 18 anni. Mentre un calciatore già affermato come Kadioglu del Borussia finalista di Champions, ha 24 anni.

Chi dimentica che l’Inghilterra è ancora in Germania per una giocata da fuoriclasse di Bellingham, 21 anni?
La Spagna, la migliore fin qui vista in campo, schiera titolari indiscussi: Pedri 21 anni, Nico Williams 21 anni, Lamine Yamal 16 anni, Fermin Lopez 21 anni? E tra i più vecchi c’è Rodri (City) tra i 3 migliori centracampisti del mondo a 28 anni?

Suvvia chi può credere alla barzelletta che fatto fuori Spalletti, magari con Allegri, l’Italia si desterà d’incanto? E tutti ad accusare del non gioco azzurro…

ln Italia si deve decidere se la Nazionale ha ancora un senso o se il calcio italiano è rappresentato dai 500 calciatori e 20 presidenti di serie A.

Il Governo della Meloni deve dire chiaramente, con leggi ad hoc come in Turchia, se vuole consegnare il destino di un movimento nei piedi dei giovani di talento od alle tasche di 20 ‘sempre più ricchi e sempre più scemi’ che spolpano i tifosi (utenti) di tutta Italia, col classico dividi et impera.

Veritas una est: la Nazionale di calcio ha salvato il Paese tante volte. Come adesso stanno facendo gli altri sport, a cominciare dall’atletica. Ma anche basket, pallavolo, nuoto e gli sport acquatici.

Ed ‘una est’ anche quando si afferma che il Cittì è un lavoro diverso da quello dell’allenatore. Solo Conte provò a gestire l’Italia come un club (Cittì e Responsabile di tutte le giovanili), ridando vero entusiasmo ma senza andare oltre i quarti di finale di Francia 2016, eliminato dalla Germania ai rigori.

Quindi secondo il verbo italico, il Cittì faccia il Selezionatore senza atre velleità. Ma altrettanto – anche se nessuno lo dice – i giocatori facciano i giocatori: arrivando pronti, all’altezza della convocazione, con carattere e personalità, esperienza e talento a livello dell’impegno.

Praticamente un Club Italia di 4-5 elementi.
Se fottuti di paura i nostri di Germania 24 si sono dileguati alla richiesta di tirare i rigori! Che vergogna…

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