Urge costituirsi degli antidoti neuro-psichici in relazione all’insoddisfazione ed all’erotismo informatico incipienti: capita a ciascuno di possedere un velo interiore di insoddisfazione, e di non poter controllare gli effetti benefici alla stregua di quelli devastanti, scaturiti dall’erotismo e dal mero amore.

Prima di sfociare nelle dipendenze dagli “stupefacenti” ed in estrema analisi in sindromi depressive fino al suicidio, diventa vitale diffondere messaggi costruttivi; prima che i traumi erotico-sentimentali facciano inoltre perpetrare violenze domestiche, femminicidi e ghettizzazioni professionali: è possibile ricavare felicità e gratificazione da un lavoro individuale di “iperconnessione”. Termine, quest’ultimo, che esula dall’alienazione informatica che vede un’atomizzazione della felicità e dell’autocontrollo, ma l’elemento salvifico sul piano dell’umanità, è rappresentato dalla lettura, quasi ininterrotta. Una nuova forma di consumo culturale, sottoforma di paradigma altro, che affianchi anzichè dirimerli, i consumi contemporanei e’ da suffragare da governo e privati. Ma che sia ciò, praticato quasi per imposizione legislativa o autoimposizione morale.

Dalla lettura si creano nuove connessioni neurologiche tra elementi conoscitivi, i quali potenziano le capacità di ragionamento, analisi e giudizio, dei fattori ambientali ed interni. Steve Jobs diceva che la cultura è solo un insieme di connessioni, e tale lavoro ha cercato di inculcarlo nei computer più esosi, belli e performanti al mondo; la capacità umana maggiore dei computer, è sottesa alla presenza di emozioni che elaborano i dati e creano fonti di gratificazione interne ed esterne; l’uomo forse, come unica cosa da imparare dai pc, ha il distaccco emotivo rispetto agli eventi erotici-sentimentali e spirtuali. Tale distacco viene stimolato mediante la connessione neurologica di conoscenza appresa dai manoscritti, rendendo realizzata una forma di gratificazione mentale e spirituale che non mortifica ne’ modifica le emozioni umane, ma crea ordine sociale ed individuale, tanto più vitali se si pensa agli scenari apocalittici che avvolgono, potenzialmente, le vite delle persone. Dunque e’ opportuno volgere risorse, impegno ed attenzione a quest’altro aspetto della connessione: ossia quella neurale svincolata da dispositivi elettronici come Neuralink di Tesla, ma stimolata da lettura, studio analitico, cultura e, binariamente o in seguito, informazione.

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