Israele ordina ai civili di lasciare Gaza entro 24 ore. L’Onu chiede 293 milioni per Gaza e Cisgiordania ordinando di evaquare la Palestina entro un giorno. Intanto il porto di Gaza e’ stato bombardato da Israele e si scorge del fumo issarsi. Le ostilita’ al fulmicotone tra i paesi diametralmente opposti e confinanti su Gerusalemme, arrivano al quinto giorno consecutivo. Intanto impazza il video di una coppia di ragazzi israeliti che partecipavano al raid party bombardato improvvisamente da Hamas. Dunque il primo ministro Benjamin Netanyahu senza mezzi termini, ha reclamato l’elisione di Hamas e del suo corollario di Hezbollah.

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Nella notte sono stati effettuati bombardamenti sulla Palestina ed il presidente israeliano ha espresso lo zelo di riservare ad Hamas, la medesima sorte dell’Isis. Wp tuttavia, ha riportato l’utilizzo di armi al fosforo bianco da parte di Israele, arma bandita dalla comunita’ internazionale in quanto rea di ustioni mortali ed estremamente cruenti, ma sopratutto impossibili da lenire. Il tutto mentre una litania di video promossi daj social alternativi, riprendono allarmanti dichiarazioni di ex commilitoni israeliani, obbligati in passato a bombardare nefandamente civili palestinesi e talvolta israeliani, per essere in seguito obbligati al silenzio. Alcuni di questi militari denunciano la comparsa di turbe psichiche derivanti da suddette azioni, alimentando i numerosi dubbi di fette crescenti di opinione pubblica, in merito ai bombardamenti altalenanti che coinvolgono Israele e Palestina, alla stregua della manipolazione politica degli eventi bellici, ed il finanziamento di Hamas da parte dei delatori israeliani con finalita’ di opposizione controllata. Infatti sono progressive, le frange di opinione pubblica israeliana, europea ed americana, che nota una consonanza a livello di finanziatori ed attentati, fra la Cia per cio’ che attiene l’Isis, ed il Mossad in relazione ad Hamas. A tal proposito sono presenti in rete testi e filmati che attestano la scomparsa di armamenti e munizioni dai dipartimenti militari israeliani, secondo valori di oltre dieci milioni, che si ipotizza vadano ai guerriglieri di Hamas. In tal guisa, per mezzo di esplosioni ed attentati, si darebbe adito ad Israele di intervenire bellicamente per espandere la sua proprieta’ sui territori palestinesi nonche’ la sfera di influenza nel Medioriente. Scenario analogo a quello afghano che, secondo espliciti analisti e periti economici geopolitici, assicurava il controllo transatlantico inerente le risorse petrolifere, chimiche e minerarie locali. Il tutto convincendo l’opinione pubblica che tali fenomeni sia svincolati da ogni interferenza occidentale e di conseguenza sia lecito ogni operazione militare per garantire ordine, equilibrio e giustizia.

Insomma fioccano ipotesi e mezze prove di auto sabotaggi israeliani protratti nel tempo e teleologici al raggiungimento di scopi economici, politici e territoriali. Stesso copione, secondo numerosi giornalisti, opinionisti e tecnici che stazionano per lo piu’ su Twitter e Telegram, di cio’ che e’ avvenuto l’11 settembre principiando la guerra in Afghanistan ed Iraq nonche’ misure draconiane imperniate nel controllo areoportuale, delle comunicazioni e delle opinioni fra americani e, gradualmente, anche fra gli europei. Intanto si sono affacciati su Telegram brevi spezzoni video che immortalano le vessazioni di cristiani su terra palestinese e ad opera di sionisti, che durante le processioni cristiche, li sputano in faccia nell’obblivione mediatica. Un importante rappresentante politico sionista si e’ a tal proposito scagionato, affermando che quegli sputi facessero parte della cultura religiosa israelitica. Ma ad inficiare la posizione dei maggiori apparati istituzionali, politici ed economici israeliani, si affaccia la fazione di ebrei messianici tradizionale, che stigmatizza l’operato dei sionisti predicando la pace in Palestina senza condizioni, il rispetto dei culti avversi, la fedelta’ ebraica nelle nazioni che li ospitano aprioristicamente ad Israele. Cosi’ si slatentizza la verita’ apodittica sul documento Balfour che preconizza la nascita di Israele e su cui si e’ pronunciato recentemente addirittura lord Jacob de Rothschild: quest’ultimo ha rimarcato quanto nell’accordo tra i politici inglesi ed i suoi antenati banchieri in merito alla nascita di Israele, fosse appuntato uno sviluppo armonico anche della Palestina e dei suoi diritti, nonche’ il rispetto delle altre fedi religiose ed il non avanzamento territoriale, dei coloni israeliani, verso Gaza. La fondazione locale della famiglia piu’ faciltosa e potente al mondo, secondo il suo esponente apicale, si sta prodigando in programmi di lavoro, radicamento e pacifica convivenza della comunita’ araba residente in Israele.

Infine sul trambusto in terra Santa, la comunita’ ebraica messianica-quella classica e conservatrice insomma-si prodiga a focalizzare il tradimento dell’ala sionista verso la dottrina ebraica tradizionale, e lo zelo di Netanyahu di utilizzare questi conflitti per deviare la focalizzazione su di se’, reo di attuare una riforma della giustizia incostituzionale ed esiziale, nonche’ di ipotetici atti di corruzione.

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