Napoli: disabile assediato da multe e con cartellino inadeguato

Luigi de Magistris, magistrato d’assalto e sindaco uscente di Napoli, si accomiata dalla carica con le seguenti dichiarazioni, cui seguira’ l’aneddoto delle peripezie accorse ad un disabile durante le ultime tre settimane:

“Col Piano Sociale di Zona abbiamo programmato interventi sociali per trenta milioni di euro: per sostenere i bambini e gli anziani, le persone disabili e i detenuti, le donne vittime di violenza e di tratta, le persone lgbt, e tanti altri cittadini che hanno bisogno. Lasciamo questi interventi in eredità alla prossima amministrazione, quale che sarà.
Dieci anni fa noi ricevemmo in eredità dai nostri predecessori i debiti a lunga gittata, diecimila tonnellate di spazzatura e una situazione di sfascio generale. In questi anni abbiamo fatto quel che abbiamo potuto e saputo fare: ovviamente si poteva ottenere ancora di più, ma posso affermare a testa alta di aver lavorato come un dannato solo ed esclusivamente per il bene della nostra amata Napoli, e che nessuno della mia squadra si è mai messo in tasca un euro che non gli spettava. Abbiamo combattuto con forza i privilegi e il malaffare. Io non so quanti potrebbero dire la stessa cosa, e mi auguro che chi verrà dopo saprà mantenere alta la bandiera dell’etica pubblica. Pubblico è bello, pubblico significa comunità, identità, significa aver cura di tutti. Difendiamo la nostra città dalle bocche rapaci.”. La capitale del sud sta vivendo l’inaugurazione della metropolitana, dirimpetti al porto, piu’ lodata d’Europa per mezzo della dovizia di reperti archeologici trovati durante e lavori e disposti nel grande museo interno che ne e’ stato allestito. Tuttavia Adfnews.it si fregia di riportare l’episodio paradossale incorso ad un ragazzo disabile che si e’ sfogato con uno dei redattori di cio’, ed ha tuttavia preferito rimanere anomimo, proprio negli uffici di polizia di Napoli. F.P.possiede una gravissima inabilita’ motoria, che viene combattuta da decenni ma riesce a malapena nel guidare: egli, pur disponendo di contrassegno e registrazione presso la polizia teleologica al transito nelle aree pedonali, nell’arco di quattro mesi si e’ visto recapitare sette multe per un totale di settecento euro, causate dal transito nelle aree pedonali e dalla scadenza del suo contrassegno di disabilita’ operata da un funzionario mellifluo a propria insaputa.

Giacche’ il contrassegno di F.P. era scaduto egli e’ stato vittima di sanzioni amministrative, ma essendo il disabile in uno stato cronico, avrebbe diritto ad un contrassegno permanente che, a detta di un polizioto dell’ufficio registrazioni, a Napoli non e’ stato mai rilasciato, diversamente da Roma e Salerno stessa. Ora le vicissitudini del disabile con la pletora di verbali a carico, non sono state risolte ad onta dei cinque suoi sopralluoghi degli ultimi due mesi, presso l’ufficio dei contrassegni e quello delle registrazioni; siccome da un lato non si sa se le multe sono state causate da un bug o malfunzione di sistema informatico che ha avuto luogo per mancanza di fondi ai vigili da parte del sindaco, oppure per la scadenza del contrassegno. Tuttavia a contrassegno rilasciato, la data di scadenza e’ stata omessa per rispetto e desiderio di aiuto verso il ragazzo disabile, per cui non e’ stato possibile modificare la registrazione della targa e glissare le multe: infatti a livello burocratico, specificava un vigile che vuole rimanere anonimo, la data di scadenza del contrassegno e’ stata proprio omessa mentre sarebbe dovuto essere stato redatto:” No scadenza”.

Nella tragicomica storia del ragazzo con il contrassegno scaduto ed i sette verbali, va rimarcato il fatto che l’ascensore dell’ufficio napoletano dei vigili, e’ rotta da 8 mesi, ad onta delle continue reclamaziomi del corpo di polizia al sindaco per aggiustarla, ed il ragazzo disabile ha dovuto scalare sei rampe di scale fra salita e discesa, in modo iperlento ed instabile, per cercare di sbrigare tale pratica non dipanata.

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