Multe, autocertificazioni e lo scandalo dei database

Di Francesco Paolo Tondo*

L’autocertificazione e’ legge dello stato da almeno un lustro, adempiuta dal Movimento 5 stelle se non erro, tuttavia a Napoli tale prescrizione appare invisa agli impiegati dello stato che ne negano l’utilizzo ai consumatori, sia all’interno del Comune che negli uffici di polizia. A tal proposito vanno annoverate le vicissitudini accorse ad un cittadino con disabilita’ permanente, e gia’ da circa venti anni, cui Napoli nega il rilascio di un contrassegno permanente, a differenza della mera Salerno e o Roma, obbligandolo ogni cinque anni a compiere una trafila lunghissima che si estende su visite nuove ed esose come quella oculistica di 70€ in quanto l’Asl di riferimento non e’ munita di un macchinario obbligatorio per l’anamnesi completa; ma anche visita neurologica, fotocopie incrociate di contrassegno di disabilita’ nuovo, di carta d’identita’, libretto di circolazione per registrare la targa ai fini del transito nelle Ztl. Il disabile di Napoli cui era scaduto il contrassegno ad onta della propria riconosciuta disabilita’ cronica ed irreversibile, aveva commesso lo svarione di dimenticarsi della data di scadenza del proprio tesserino per cui e’ stato travolto da 17 multe relative il transito nelle ztl per un totale di circa mille euro. Alche’ un impiegato rammaricato degli sforzi reiterati del disabile per rifare sempre le medesime pratiche a scadenza, gli ha fornito prima dell’estate un contrassegno senza scadenza per far decadere le 17 multe accumulate dal disabile, consentendogli di scrivere al prefetto un unico documento di contestazione anziche’ 17 come avvenuto. A tal proposito i poliziotti hanno negato al disabile di decadere i verbali con la motivazione che non puo’ essere legittimato a Napoli un contrassegno scevro di scadenza; per mezzo dei dati informatici che non accettano modifiche derivanti da autocertificazioni.

Alche’ il cittadino titolare dei diritti relativi la disabilita’ ha dovuto effettuare nuove pratiche per il rilascio del contrassegno, ma stavolta con scadenza, ignorando il suo problema cronico ed ha dovuto pagare 200€ di spese postali di notifica multe anticipate dal Comune per lo svarione del disabile: un disabile orbato dal riconoscimento dell’autocertificazione, non corrisposto dei 70€ di visita oculistica causato da un ammanco di attrezzatura presso l’Asl pubblica di riferimento; un disabile infine che sconta il diniego di Napoli a rilasciare tagliandi per handicap senza scadenza e non risarcito del danno economico 200€ e morale dovuto alla mancata accettazione, da parte dello stato e poi del Comune di Napoli, di un’amnesia.

Come corollario a cio’ si evince anche la assenza di una raccolta nazionale di dati relativi i disabili permanenti per cui i disabili possono essere legalmente multati in ogni altra citta’ in cui sono sconosciuti. Invece l’incrocio di dati informatici e’ legittimato per ragioni di vendita promozionale ed ordine pubblico, a scapito della privatezza sgretolata dalla imposizione dei “cookies” informatici.

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