Morte De Donno, la terrificante teoria di Meluzzi

Una morte, anzi un suicidio, che scatena sospetti e complottismi. C’è chi addirittura paragona la morte di De Donno a quella di Buonanno. Giuseppe De Donno, l’ex primario di pneumologia dell’ospedale di Mantova trovato senza vita nella sua casa nella giornata di ieri. De Donno, sostenuto anche da Le Iene di Italia 1, fu uno dei principali fautori della cura al coronavirus con plasma iperimmune, una cura che di fatto non ha mai trovato terreno fertile (ed è proprio questo il fattore che ha scatenato i complottisti). Lo stop alla ricerca sul plasma iperimmune sarebbe stato un duro colpo per De Donno, un dolore che faticava a superare. Si potrebbe ipotizzare che la cura scoperta da De Donno avrebbe ostacolato successivamente le case farmaceutiche, quelle che vengono definite “Big Pharma.

Dopo la notizia della sua morte, come detto, ecco le polemiche. In primis Red Ronnie, che non ha avuto paura di parlare ecco le sue parole : “Lo hanno lasciato solo, lo hanno ucciso. De Donno è una vittima di quelli che hanno deciso questo scempio a cui stiamo assistendo, dovrebbe essere fatto santo”. 

In ultimo l’agghiacciante teoria del Prof. Meluzzi rilancia sui suoi profilo social ciò che potete vedere qui sotto: l’immagine di un’infermiera con gli occhi coperti da una mascherina improvvisata con una banconota da 500 euro. A corredo, il commento: “De Donno è morto perché non era uno di loro, ma non illudetevi, potete uccidere un uomo ma non le sue idee”, conclude Meluzzi.

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