Di Monsignor Vigano’

Cari amici, uno degli effetti più immediati dell’infernale operazione manipolatoria della storia psicopandemica, è costituito dal rifiuto delle masse di riconoscere di essere state oggetto di una colossale frode. Sotto pretesto di impedire la diffusione di un virus, presentato come mortale ed incurabile, e che oggi sappiamo non essere mai stato isolato, secondo i postulati di Koch, si sono costretti miliardi di persone a subire l’inoculazione con un farmaco sperimentale che si sapeva essere inefficace per lo scopo dichiarato. Per fare ciò, le autorità preposte non hanno esitato a screditare le cure esistenti e di qualsiasi altro rimedio, avrebbero reso impossibilmente impossibile l’autorizzazione al commercio. Il motivo di questo istintivo rifiuto delle masse di riconoscersi vittima di un vero e proprio crimine contro l’umanità, non toglie però l’evidenza delle intenzioni degli autori di questo crimine. Queste intenzioni, dichiarate nel  dettaglio da decenni, sulla base di una grottesca falsificazione della realtà, si concretizzano in un’azione sistematica volta a favorire la depopolazione del pianeta. Mediante pandemie, carestie, guerre e scontri tra diverse fasce della popolazione, impoverimento delle classi più deboli e drastica  riduzione di quei servizi pubblici, tra i quali la sanità e la previdenza sociale, che lo Stato dovrebbe garantire ai propri cittadini.

Il Bill& Melinda Gates Institute for Population and Reproduction Health è tra i principali artefici di un piano di riduzione demografica che parte dal presupposto neo-maltusiano che la popolazione della Terra debba essere drasticamente ridotta e che le sue risorse alimentari ed energetiche debbano essere oggetto di interventi che favoriscano questa riduzione. Le dichiarazioni a conferma di questo piano di sterminio non vengono nemmeno più dissimulate, anzi, sono ribadite esplicitamente nei convegni, negli studi prodotti dalla rete di enti ed istituti finanziati da autoproclamati filantropi. Ma se una lobby di personaggi ricchissimi dichiara di voler ridurre la popolazione mondiale mediante vaccinazioni di massa che provochino sterilità, malattie e morte, e se queste vaccinazioni provocano effettivamente sterilità, malattie e morte in milioni di inoculati, credo dovremmo noi tutti e rivolgo il mio appello agli illustri giuristi ed intellettuali, oltre che ai medici ed agli scienziati, dovremmo noi tutti alzare lo sguardo e non limitarci ad un’indagine  che abbia come unico oggetto gli effetti avversi e mortali del siero sperimentale. Se non inquadriamo la gestione della psicopandemia nel contesto più vasto del piano criminale che l’ha progettata, ci precludiamo la possibilità non solo di comprendere la premeditazione del crimine, ma anche di vedere su quali altri fronti siamo o saremo oggetto di nuovi attacchi che però hanno in comune con questa l’obiettivo finale, ossia l’eliminazione fisica di miliardi di persone.

Le falle del capillare sistema di censura, che va instaurandosi in quasi tutti gli Stati occidentali, o meglio in  quelli che soggiocano al diktat dell’OMS, e della cupula eversiva del World Economic Forum, hanno consentito a molti di noi di vedere dimostrato un dato incontestabile. Questi sieri, prodotti da enti governativi, usando virus geneticamente modificati con il gain of function e sottoposti al segreto militare, non solo non servono a curare la fantomatica malattia da Covid-19, ma inducono gravi effetti avversi ed anche la morte. E questo non è dovuto soltanto alla nuova tecnologia mRNA con cui vengono prodotti, ma al la presenza di sostanze che non hanno alcuna attinenza con la dichiarata finalità di combattere il virus. Sostanze, tra cui l’ossido di grafene, che guarda caso, sono oggetti di brevetti, a dir poco inquietanti, depositati ben prima del lancio dell’operazione pandemica. Premesso dunque che questi sieri non fanno quanto dichiarato in sede di approvazione da parte delle agenzie sanitarie, ma che al contrario si dimostrano efficacissimi nell’indurre patologie, anche gravissime, nel provocare la morte e nel determinare la sterilizzazione degli inoculati, occorre compiere il passo successivo, che è quello maggiormente temuto dal sistema che li ha imposti. Occorre denunciare il dolo e la premeditazione. La mens rea, direbbero gli esperti di diritto, di chi ha deliberatamente usato una falsa pandemia per sterminare la popolazione, coerentemente ad una visione folle ed antiumana che considera l’umanità come il cancro del pianeta. Ecco perché vi invito a compiere il passo successivo in questa meritoria operazione di verità e di denuncia nella quale siete coraggiosamente impegnati. Non fate le domande sbagliate perché ne avrete risposte sbagliate. Se partite dal presupposto che le autorità sanitarie abbiano agito con scopi leciti e che gli errori commessi siano dovuti ad imperizia od  alla pressione dell’emergenza, pazienza. Se date per scontato che i produttori del siero genico abbiano come finalità la cura delle malattie e non il più cinico profitto e la creazione di malati cronici finite col falsificare la realtà;  e le conclusioni cui giungerete saranno necessariamente fuorvianti. Abbiate piuttosto un approccio forense, per così dire, in modo che appaia evidente la perfetta coerenza tra gli strumenti adottati ed i risultati ottenuti, a prescindere dagli scopi dichiarati. Sapendo che le vere motivazioni, proprio per la loro intrinseca volontà di nuocere, non potevano che essere dissimulate e negate. Chi mai ammetterebbe, prima di imporre fraudulentemente una terapia genica di massa, che l’obiettivo che intende raggiungere è far ammalare, uccidere o rendere sterile una vastissima fascia della popolazione mondiale?

Ma se questo è ciò che l’ideologia neo-maltusiana si prefigge, se vi sono prove che dolosamente sono state nascoste, gli effetti avversi dei sieri, se nei differenti lotti sono presenti sostanze che non hanno alcuna giustificazione profilattica, ma che al contrario inducono patologie e consentono manomissioni del DNA umano, le conclusioni logiche non possono non evidenziare la volontà criminale e quindi la complicità colpevole di istituzioni pubbliche, enti privati, addirittura dei vertici della Chiesa Cattolica, dei media, dei magistrati, delle forze dell’Ordine e delle Forze Armate e dell’intera classe medica, fatte salve rarissime eccezioni, in una operazione di sterminio di massa. La domanda che ora dobbiamo porci, e che dobbiamo porre a chi pretende di governarci e di imporci norme e comportamenti che influiscono direttamente sulla nostra vita quotidiana e sulla nostra salute,  non è perché i sieri siano stati imposti, ancorché dimostratamente dannosi e mortali, ma per quale motivo gli organi dello Stato, il cui fine,  il bene ultimo è il bene comune, la salute ed  il benessere dei cittadini, non abbiano posto fine a questo crimine ed anzi se ne siano resi complici, giungendo a violare i diritti fondamentali ed a calpestare la Costituzione. E una volta compresa la complicità della Magistratura, del Parlamento, del governo e del Capo dallo Stato, dobbiamo chiederci quale possa e debba essere la risposta dei cittadini, che l’articolo uno della Costituzione riconosce unici titolari della sovranità nazionale, dinanzi ad un atto eversivo e ad un tradimento che ricopre il potere. Continua su http://www.IL-LATO-PROFONDO-DELLA-NOTIZIA.WEEBLY.COM

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