Monsignor Vigano’ denuncia tutti e si appella alla Polonia

Laudetur Jesus Christus. Eccellenza Reverendissima, caro Monsignor Michal, Reverendi Sacerdoti e Chierici, carissimi fedeli. Permettetemi anzitutto di ringraziarvi per avermi invitato ad intervenire al vostro Convegno a difesa della fede cattolica e a denuncia delle deviazioni della gerarchia modernista. La vostra comunità, in Polonia, costituisce il nucleo della futura rinascita del Cattolicesimo nella vostra amata Patria. La vostra fedeltà e la fedelta’  ancora più coraggiosa dei vostri pastori, vi rende oggi privilegiati, perché con gli occhi della fede e con l’ammaestramento della vostra storia patria, siete in grado di riconoscere quell’epocale battaglia in corso tra Dio e Satana, che si concluderà alla fine dei tempi con la vittoria di Cristo sull’Anticristo, proprio nel momento in cui il regno del Figlio dell’Iniquità sembrerà al suo apogeo. Una battaglia senza quartiere, che oggi in altre nazioni è combattuta in modo ancor più aspro e cruento, e che voi conoscete da un tempo più recente, ed in particolare dopo che le epurazioni bergoliane hanno messo a tacere le voci di vescovi non totalmente asserviti alla tirannide del gesuita argentino. Nel frattempo, crisi di governo e dictat politici dell’Unione Europea hanno portato nel vostro Parlamento e fatto assurgere a ruoli di governo gli emissari del World Economic Forum, principale artefice dell’agenda globalista.

Le riforme che costoro vi stanno già imponendo sono chiaramente volte a distruggere la Polonia colpendola nella fede, nella morale, nel suo patriottismo, nella sua memoria storica, nella sua identità. Parlare di Polonia senza parlare di Chiesa Cattolica è impossibile. La Polonia è tra tutte le nazioni slave la più grande a professare la fede cattolica. Sin dal battesimo di Emmecislao I nel 1966, e con lui di tutta la sua Corte. E questo, grazie alle preghiere ed alla testimonianza della regina Dupravska di Bohemia. La Polonia era una nazione cattolica e tale rimase attraverso i secoli. Nonostante le numerose guerre che si trovò a combattere contro i pagani, contro gli idolatri islamici, contro gli eretici protestanti ed infine contro il materialismo ateo del Comunismo bolscevico. Ma in tutte queste battaglie la fiamma della fede non fu mai affievolita, né messa a rischio di spegnersi, come in questi ultimi sventuratissimi decenni. Per grazia di Dio, le grandi celebrazioni per il millenario del battesimo della Polonia nel 1966, ma già iniziate nel 1957, con una novena preparatoria storia di digiuno e penitenza, cui aderirono tutti i cattolici polacchi, ebbero il merito di oscurare le triste vicende che in quegli anni travagliavano la Chiesa Universale, vittima di quel colpo di stato modernista che fu il Concilio Vaticano II.

Il Sacrum Polonium Millenium portò i vostri nonni ed i vostri padri ad accompagnare in processione per tutta la vostra patria la vuota cornice dell’icona della Vergine di Cestocova. In coraggiosa testimonianza cristiana dinanzi ai divieti del governo comunista, Voi avevate sotto gli occhi gli orrori di un regime tirannico ed anticristiano e secoli di memoria di guerre e di caduti per difendere la Polonia dall’invasione Mohamettana. Parlare a voi, cattolici polacchi, di ecumenismo, di dialogo con gli eretici e di laicità dello Stato, vi che vi aveva fatti insorgere con sdegno contro chi avesse cercato di convincervi a rinegare la vostra fede e la vostra identità nazionale intrinsecamente cattolica. Eppure oggi sono i vertici della Chiesa a chiedervi di cancellare quei mille anni di storia patria in nome di un’inclusività che in altre nazioni sta distruggendo la loro identità cristiana e riportando la barbarie. Pochi, in quegli anni di rivoluzione, compresero quello cui pure in ambito civile avevano assistito. La spartizione della Polonia tra Germania ed Unione Sovietica, avvenuta nel 1939, quando gli alleati vi promisero un sostegno che poi colpevolmente non vi vollero garantire, sembrava ripetersi in ambito religioso 30 anni dopo, quando la gerarchia modernista vi lasciò spiritualmente disarmati dinanzi all’assalto sempre più feroce dei due principali nemici della Chiesa: il Liberalismo ed il Comunismo, entrambi partoriti dalla Massoneria.

Vi tolse, ci tolse, la messa cattolica e con essa l’intero tesoro di spiritualità e dottrina della liturgia apostolica. Al suo posto vi offrì come un tozzo di pane rancido, gettato a chi si è visto privare del proprio posto alla mensa del re. Un rito plagiato dagli eretici e pensato per compiacere loro, a detrimento dell’adorazione dovuta alla Maestà di Dio. Vi tolse la purezza della dottrina cattolica per darvi i sassi del Concilio e gli scorpioni dei modernisti. Ed oggi vi chiede di riconoscere come Padre Comune un eresiasca apostata che ha infestato la curia romana di suoi protetti e di personaggi che tiene sotto ricatto. Vi chiede di conservare la comunione con il primo demolitore della comunione cattolica, minacciando dicendovi che se non riconoscete la sua autorità usurpata ed il suo Magistero eriticale, sareste separati dalla Chiesa Cattolica, cui costui palesemente non appartiene, ma che osa rivendicare su di essa la Sacra Autorità di Cristo. Avrete ormai compreso, cari fedeli, che questo è un attacco che non si limita ad una crisi interna alla Chiesa Cattolica, ma che coinvolge l’umanità intera, i governi delle nazioni, i leader delle organizzazioni sovranazionali, le grandi famiglie usuraie dell’alta finanza e con essi, tutto il seguito di cortigiani e servi, convinti che  servendo il potente, potranno salvarsi dalla rovina incombente.

Siamo dinanzi ad un colpo di stato globale, in cui una minoranza di traditori e di corrotti è riuscita a salire sino ai vertici delle istituzioni, spartendosi il potere tra Deep State in ambito civile e Deep Church in ambito ecclesiale. Entrambi obbediscono alla medesima lobby satanica, alle medesimi logge, agli stessi personaggi votati al male. E gli orrori che lentamente, ma inesorabilmente, vanno diventando normalità nella vostra patria, noi li abbiamo già veduti da tempo. L’italia, la Francia, la Spagna, Italia, il Portogallo, l’Irlanda, tutte nazioni un tempo cattoliche. Sono ostaggio di eversori che abusano del proprio potere per nuocere scientemente ai propri sudditi. I cittadini si trovano ad essere considerati come nemici dello Stato, mentre i fedeli sono considerati nemici della Chiesa. E chi li accusa ostenta i propri vizi, la propria corruzione, l’irridente presunzione di impunità, l’illusione di aver già vinto. Avete dei ministri che vi impongono l’ideologia woke e tutto il charpame LGBTQ+, che vogliono costringervi ad accettare l’aborto, l’eutanasia, la maternità surrogata, la transizione di genere, la sostituzione etnica, le nozze sodomitiche, la distruzione dell’agricoltore e dell’allevamento, la follia green, l’avvelenamento dell’aria e delle acque con la geo-ingegneria, il vostro impoverimento in nome di guerre per procura e di continue emergenze, la vostra trasformazione in schiavi, mediante il controllo totale ed i malati cronici mediante i sieri genici e finti vaccini.

Ma avete anche una gerarchia che tace, come ha taciuto in Italia, in Francia, in Irlanda, in Spangna, in Portogallo ed ovunque il piano infernale del Nuovo Ordine mondiale potesse essere in qualche modo ostacolato dalla fede e dalla morale del popolo. E sul soglio che fu del Pio IX, oggi siede Abominazione della desolazione, il gesuita argentino, il piazzista di Big Pharma, l’apostolo del cambiamento climatico. L’adoratore della Paciamama, il fautore della persecuzione dei cattolici cinesi. Il difensore di pornografi e pervertiti. Il promotore del business dell’invasione islamica, il servo del World Economic Forum, il manovratore della farsa sinodale, il nemico della messa di San Pio V, il liquidatore fallimentare della Chiesa di Cristo. Ma in questa oscena ostentazione, di quanto più alieno al Papato si possa pensare, in questa sfrontata offesa a Dio, ai Martiri, ai santi della Chiesa di tutti i tempi, in questa desolante prova di pavidità e di vile cortigianeria di tanti cardinali, vescovi e sacerdoti. È nell’evidenza che la congiura del sinegrio globalista vede come complici i diversi eversori nello Stato e quelli infiltrati nella gerarchia cattolica. Gli occhi del popolo e di tanti sacerdoti vanno finalmente a prendosi. Il baratro che separa i cittadini dai loro governanti è lo stesso di quello che divide  i fedeli dai loro pastori. Continua su http://IL-LATO-PROFONDO-DELLA-NOTIZIA.WEEBLY.COM

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