Mascherine, a Scampia disabili traditi da irresponsabilità

Di Francesco Paolo Tondo

Il marasma generale sulla convivenza con il Covid infierisce maggiormente sui disabili, gia’ affranti ed indeboliti dalla loro condizione problematica, ma anche dalle leggi nonche’ irresponsabilita’ ed ignoranza dei funzionari pubblici, specialmente. Il caso da citare e’ riportato dagli astanti dell’ufficio per il rilascio ed il rinnovo di patenti speciali di Napoli, precisamente a Scampia: premesso che la dicitura “speciale” allegata ad una patente allude alle patenti relativi cittadini inabili e disabili. Stamane nell’ufficio di Scampia un dottore con patente speciale recatosi in loco per rinnovarla e’ stato vittima di diffamazioni e violenza fisica da parte del personale amministrativo del presidio sanitario, a causa del mancato utilizzo della mascherina-il soggetto sotto la gragnuola di attacchi verbali era munito di permesso medico scritto di esimersi dalla mascherina a causa di problemi respiratori e tracheotomia, oltre ad essere disabile. Il cittadino ha visto negare i suoi diritti, che condivide con il suo accompagnatore normodotato ma esente anch’egli dalla mascherina in quanto tenuto ad assisterlo indefessamente. E sebbene una legge approvata nel 2021 da Conte e non abrogata da Draghi permette a disabili o coloro affetti da problemi respiratori ed accompagnatori a non indossare la mascherina, a Scampia hanno arbitrariamente ignorato tale legge; hanno glissato il documento scritto ed esibito dall’interessato ed obbligato quest’ultimo ad attendere fuori il proprio turno, che e’ stato di molto procrastinato, con minaccia di far intervenire la forza pubblica.

Alla fine il soggetto colpito ha dovuto obbligatoriamente indossare la mascherina ma dopo dieci minuti e’ andato in ipossigenazione ed e’ stato accompagnato fuori tra gli sguardi esterefatti delle altre persone.

Mentre alle recriminazioni del dottore disabile molte persone si sono schierate contro quest’ultima in quanto terrorizzati dal virus pandemico, all’evidenza il funzionario pubblico si e’ scagionato’: enfatizzando le decisione di non rispettare il diritto di non indossare la mascherina ad un suo superiore, il funzionario pubblico ha dapprima negato la conoscenza della legge sull’esenzione dalla mascherina, in seguito non ha inteso in alcun modo rispettarla e farla rispettare focalizzando il rischio contagio per tutti. Per lo piu’ in un macroambiente con poche persone, gia’ di per se distanziate e con il personale impiegato protetto da vetri anticontatto

Lascia il tuo commento
Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail