India: congelati i conti di Madre Teresa

Il governo indiano ha congelato tutti i conti bancari delle Missionarie della Carità, l’ordine fondato da Madre Teresa di Calcutta.
Lo fa sapere la governatrice del Bengala Occidentale, in un tweet, in cui definisce la decisione “scioccante”. “Il ministro ha preso la decisione il giorno di Natale”, dice la Banerjee.

“I 22.000 pazienti degli ospedali dell’ordine e gli impiegati sono stati lasciati senza cibo e medicine. Il rispetto della legge è fondamentale, ma l’impegno umanitario non deve essere compromesso”, ha aggiunto.
Non è noto per quali motivazioni i conti siano stati congelati, mentre il governo di Delhi non ha commentato la decisione.
Lo scorso 14 dicembre una casa famiglia delle missionarie in Gujarat era stata incriminata di “conversioni forzate” delle ragazze ospiti. In questo pantano desta sgomento la caduta difinita “non stocastica”, dell’elicottero su cui viaggiava un gradatissimo generale indiano recentemente.

Non e’ stata ben palesata la questione dai media tradizionali di postazione asiatica ed euroamericana, tuttavia impazza una dichiarazione sulla piattaforma 8chun che a tal proposito rimarca il dolo verso il generale, da parte di sistemi di potere altofinanziari e grand’industriali occidentali, i quali avrebbero in questo modo vanificato il lavoro del militare, nell’ostacolare presso India e zone limitrofe, l’influenza politico-sociale fondata sulla centralizzazione bancaria, monetaria ed industriale, di stampo euroamericano. In relazione a questo letale incidente aereo la piattaforma 8chun ospita ermeneutiche sedicenti militari che affermano l’inesistenza di incidenti aerei del suddetto tipo; alla stessa stregua dell’inesistenza di malori improvvisi mortali, se non in percentuali inferiori al 20%.

In India continuano a verificarsi, binariamente alla Cina, violenze, omicidi ed ostracismo nei confronti della religione cattolica dal punto di vista del simbolismo, dei luoghi di culto e dei fedeli. Il che avviene nel silenzio, definito omertoso, del pontefice e delle alte sfere vaticane.

Per cio’ che attiene il trattamento scandaloso dei cattolici, dei luoghi di culto e della simbologia cattolico-cristiana negli scenari annessi a Cina, India e Medioriente, circolano notizie e fonti ufficiose che esecrano l’opera religiosa come foriera del livore popolare verso atti osceni su minori e donne del posto, praticati da entita’ religiose da un lato, e dall’altro causate da organismi di potere schermati dietro enti spirituali; in ultima istanza si allude, dentro canali e siti dal folto seguito e con all’interno professionisti del giornalismo e della scienza, che vengano attribuiti ai cattolici azioni nefande per indirizzarne contro la riprovazione popolare, quando in realta’ i religiosi non sarebbero rei di tali atti abietti.

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