Ormai la vita economica e sociale si svolge su Internet, e precisamente sui social network, diventati al momento le principali aziende del mondo-Facebook e’ superiore ad Amazon, nonche’ diventati il sesto continente mondiale e addirittura il principale agglomerato popolativo del mondo. I social network sono anche i misuratori del gradimento, i controllori della societa’, i contatori delle peculiarita’ e gli aggregatori delle comunita’; inoltre i social hanno affiancato e superato i contenitori e raccoglitori pubblicitari, a detrimento dei media tradizionali, e hanno superato quest’ultimi con Youtube, nell’offerta e fruizione radiotelevisiva. Eppure di recente i social media sono sotto la scure della censura e subiscono, assieme ad Internet, un processo di ingabbiamento e controllo della liberta’ di stampo politico ed ai margini del totalitarismo: Trump dopo la campagna social che l’ha posto come Bolsonaro in Brasile, alla vetta del potere, e dopo le dichiarazioni “vindici” nei confronti di Biden, e’ stato emarginato a vita dai social network; cosi’ ha lanciato da alcuni giorni il proprio social network a meta’ tra tv e agenzia politica e stampa: si chiama Frank e per ora appare come un sito in fase di trasformazione verso un’app, con un presentatore, Frank appunto, che spara a zero sui protagonisti della globalizzazioni e intervista degli informatici a volto coperto che affermano e comprovano con tanto di grafici, gli attacchi informatici mondiali ai danni degli Usa per invertire il risultato elettorale delle elezioni 2020. Frank si ripromette come un social network democratico ma forse troppo personalistico in favore di Trump, rispetto all’ormai famigerato Rumble che ripropone video censurati su Youtube. Su Rumble si riscontrano grandi rallentamenti nel caricamento di video tuttavia si possono fruire contenuti davvero antipodici rispetto a Youtube. E si e’ parlato, in relazione a Rumble, che sia compartecipato, a livello di proprieta’, da un seguitissimo giornalista italiano residente in America. 

Frank pare e’ ancora inattivo come sito e social ma comunque esiste in versione esclusivamente inglese e gia’ operativo su Telegram: qui il presentatore dava spazio ad un informatico che testimonia alla Corte Suprema in merito alla fantomatica frode elettorale americana, indicando con le linee ellittiche rosse, riprese dal satellite e provenienti dal mondo intero italia compresa, verso l’America durante le elezioni presidenziali 2029, che andrebbero a penetrare le linee verdi che corrisponderebbero ai voti per Trump, e le farebbero diventare votazioni per Biden.

Nei negozi di applicazioni Android ed Apple, odiernamente, si sta lavorando per l’espulsione dell’app russa Telegram per cui il futuro del social network Frank e app come Rumble, appaiono progressivamente piu’ incerti.ht

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