Il funerale della sinistra

E’ un periodo spaventoso ed economicamente truculento, questo dove si agitano i venti di una crisi economica ormai cronica, in Italia. Una crisi che si e’ abbattuta sull’Italia nella fase appena posteriore la detronizzazione dell’intera classe politica dei primi anni novanta. Ed inoltre una crisi economica, quella contemporanea sommata al depotenziamento industriale dei primi anni novanta, che si avvale dell’entrata italiana nell’euro per continuare a cannibbalizzarla.
La moneta unica che ha sostituito la lira, ossia moneta che rese l’Italia piu’ potente di Francia e Gran Bretagna, si e’ avvalsa di una classe politica sinistrorsa che ha tradito l’Italia, obbligandola a competere in un regime monetario di cambi fissi. Il contrario di cio’ che permise all’Italia di scalzare la Germania nell’arco di otto anni, per mezzo di una moneta che vale la meta’ dell’euro, che di fatto e’ il marco di allora, sulla base di manufatti di egual pregio di quelli tedeschi, ma piu’ vantaggiosi se venduti in lire, dunque con un minor prezzo. La stessa capacita’ di svalutazione della lira sulla base dei manufatti italiani di eccellenza, che abbatte’ la Francia commerciale, detentrice del franco ben piu’ caro della lira, cui non corrispondevano manufatti migliori di quelli italiani.
Cosi’ per mezzo del sistema dei cambi fissi vigenti in Europa, firmati dai politici di sinistra che rimpiazzarono la classe politica protagonista del miracolo economico, l’Italia perse mai recuperandolo, un terzo della sua produzione industriale come succede in periodi bellici, si indebito’ come mai nessuno nella storia, ed oggi boccheggia.
I politici che svendettero l’Italia e la sua industria ai potentati finanziari ed industriali afferenti al trittico Francia, Gran Bretagna, Germania, appartenevano ad una sinistra foraggiata dal denaro di quei potentati, per cui filoliberista. Una sinistra stile americano ed europeo che altro non e’ che una destra annacquata, si e’ affermata in Italia quale gruppo politico egemone, ed ha svenduto i diritti dei lavoratori, il rispetto della costituzione ed i beni pubblici oltre che la finanza pubblica italiana. E quegli esponenti della sinistra che hanno adottato la moneta europea per l’Italia, hanno privatizzato e svenduto le sue banche le sue industrie e i beni pubblici italiani, sono ancora in parlamento, ed i principali tra essi posseggono la Legion d’onore francese. Prodi Monti Draghi sono esponenti di spicco delle principali cricche politiche dell’antistato come Bieldeberg Commissione Trilaterale e perfino Commissione Attali, quest’ultima dedita al rilancio ed affermazione della Francia. Cosicche’ in pieno conflitto d’interessi Prodi da presidente del consiglio italiano decideva in modo utilitaristico per la Francia nell’ambito della commissione Attali. E con tanto di legione d’onore la Francia si e’ assicurata i servigi dei Prodi Monti e Draghi che a conoscenza dei temi strategici dell’Italia, attuavano azioni controproducenti per il loro paese. Anche un attuale ministro di area sinistra possiede la legion d’onore, maggiore onorificenza francese, ed infatti ha firmato un interscambio artistico che vedra’ l’Italia imprestare piu’ quadri e piu’ noti, ai cugini d’Oltralpe, che non intaccheranno ugualmente le loro principali pinacoteche.
Il problema di cio’ e’ che la sinistra italiana e’ stata irrimediabilmente inglobata nei meccanismi finanziari dell’America con Goldman Sachs che e’ tra i principali finanziatori dell’Europa; basti vedere la provenienza di Draghi e Monti i cui figli operano nello stesso inarrivabile istituto di credito. Addirittura il figlio di Draghi e’ il responsabile del ramo europeo per i derivati, di Goldman Sachs. Dalla cui banca derivarono i derivati rei della crisi dei mutui subprime che hanno travolto l’Europa. Il conflitto d’interessi in questo punto e’ palese e immondo. Con la conseguenza che l’Italia e’ sempre piu’ privatizzata, con un apparato pubblico sempre peggiore, meno efficiente, nonche’ deprivata della possibilita’ di emettere moneta. Ed il debito pubblico malsano presente nel Belpaese, sta focalizzando gli investitori finanziari privati che lo detengono, di prelevare i soldi dai conti correnti italiani, unici ad essere floridi nell’Europa privatizzata. C’e’ un comma nel diritto internazionale che definisce debito ingiusto quello che in Italia e’ in essere, in quanto antitetico all’interesse nazionale, sottoscritto da personaggi apolitici appartenenti ad agglomerati finanziari che non sono stati eletti. Dunque per cercare di dipanare questo famelico attacco finale all’Italia, urge ripristinare una divergente professionalita’ giuridica che sia rispettosa della costituzione, presso la classe dei giudici. Infine bisogna liberare i giornalisti e le professionalita’ affini, dal cappio delle politiche di categoria, che inficiano le promozioni e le carriere, allorche’ si denuncino episodi contro il sistema neoliberista, in favore del rispetto della costituzione. A tal proposito, il quasi fallimento del comune di Cassino emerge come scandalo di finanza e politica colluse con i media, allorche’ si fecero firmare dei derivati finanziari al fine di guadagnare, che stroncarono ogni guadagno. Cosi’ il comune si ritrovo’ in bancarotta, e divenne l’emblema studiato in America, della distorsione finanziaria propagata dai Monti, Draghi Prodi e seguaci. Tag-categoria-foto-allineamento.

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