Gioco d’azzardo e strategie di etero sviluppo

Le lobby mondiali del gioco d’azzardo hanno influenzato le politiche manageriali dominanti e troveranno, ora che l’Italia ne ha vietato la pubblicizzazione, la modalità per eludere tale questione e ripristinare lo status quo.
Senza aspettarsi che si ammazzi qualcuno e si licenzi qualcun altro, senza nemmeno delocalizzare tutto, la strategia manageriale vincente da porre, consisterebbe nell’impedimento tecnologico alla ludopatia. È stata resa pubblica infatti, la nuova linea di lavoro in Apple, che avvertirà l’utente dell’eccessivo tempo che sta trascorrendo incollato allo smartphone; ecco che allora sia gli imprenditori del gioco d’azzardo sia gli imprenditori informatici italiani, potrebbero investire nella realizzazione a breve scadenza, di una tecnologia centralizzata che colleghi dispositivi portatili con esercenti del gioco d’azzardo, al fine di impedire la vendita di prodotti per quel giorno ad un ipotetico utente in procinto di cadere nel vortice periglioso della ludopatia. Una pratica di questo tipo, coglierebbe di sorpresa gli stessi legislatori del movimento cinque stelle, i quali si ritroverebbero in obbligo di abrogare la legge proibizionista sulla pubblicizzazione del gioco d’azzardo.
Dunque si deduce quanto il futuro e l’equilibrio tra poteri e forze economiche in campo, si possono consolidare con un management di sommo livello, che faccia perno sopratutto sulla tecnologia verso lo sviluppo del benessere complessivo dei consumatori, ergo della società e dei propri introiti economici.

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