Furbetto delle tabaccherie e falsi avvocati tra Roma e Napoli

Di Domenico Panetta e Mauro Cifelli

I Carabinieri della Stazione di Roma-Vitinia hanno arrestato un romano di 38 anni, già con precedenti, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale di Roma, poiché gravemente indiziato di almeno 5 episodi di furto con destrezza. Nello specifico, all’esito di una mirata attività investigativa, i Carabinieri della Stazione di Roma Vitinia, coordinati dalla Procura della Repubblica di Roma,  sono riusciti a raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico dell’indagato in ordine a cinque episodi di furto, tutti avvenuti nel mese di novembre scorso, in cui avrebbe sottratto ricevute di giochi di estrazioni di numeri in tempo reale, in bar – ricevitorie – tabaccherie, senza pagare l’importo della giocata.https://www.instagram.com/where_fashion_is_art?igsh=dGV6Ymtxc2FsZXRn


L’uomo sceglieva esercizi commerciali affollati e quindi con gli addetti in turno molto impegnati nelle loro attività e, approfittando anche delle giocate a tempo, dettava i numeri prima dell’estrazione e una volta ottenute le ricevute delle giocate, si allontanava dal locale senza pagare adottando diverse scuse: in un caso “per andare a controllare i figli in macchina”, in un altro caso “per portare un attimo le caramelle ai figli che lo attendevano in auto”; poi lamentandosi di avere male ad una gamba, per andare a prendere le stampelle in auto.
Anche un telegiornale satirico si era occupato di lui, mettendo in luce la sua tecnica. Sulla base delle risultanze investigative, la Procura della Repubblica di Roma ha richiesto ed ottenuto dal Gip l’emissione dell’ordinanza che dispone la misura cautelare che i Carabinieri di Vitinia hanno notificato all’uomo, rintracciandolo a Ciampino e conducendolo presso il carcere di Regina Coeli. Si precisa che il procedimento è nella fase delle indagini preliminari, per cui l’indagato è da ritenersi innocente fino ad eventuale sentenza definitiva.

La gip Maddalena Cipriani descrive la “paranza” di truffatori che per dieci mesi ha raggirato ed estorto migliaia di euro e gioielli a decine di anziani a Roma ed in tutta Italia. Base operativa: i “bassi” di via Donnaregina, a pochi passi dal Duomo di Napoli, in centro città. È qui che era collocato il “centralino” organizzato da Gennaro Piccirillo, detto Genny – ritenuto promotore ed organizzatore del sistema – da cui partivano le telefonate e dove confluivano i proventi dei delitti.https://www.instagram.com/where_fashion_is_art?igsh=dGV6Ymtxc2FsZXRn

Il capoluogo partenopeo era il “recinto” da dove gli esattori dell’associazione a delinquere partivano con auto a noleggio e telefoni cellulari usa e getta -per compiere le loro estorsioni a danno di nonni e nonne di tutto il Paese. 68 le truffe accertate in dieci mesi di indagine, da dicembre 2021 a settembre 2022. Decine le truffe messe a segno nella Capitale, con i sodali che, compreso di avere il fiato delle forze dell’ordine sul collo, avevano allargato la loro mappa criminale spingendosi sino alle province di Cosenza, Bari, Terni, Taranto, Caserta, Teramo, Frosinone, Rieti e L’Aquila.

Undici le persone arrestate in questa operazione: Gennaro Piccirillo, Nunzio Maranta, Rosaria Maranta (mamma di Nunzio) e Teresa Esposito, ritenuti i vertici della banda. Misure cautelari in carcere anche per altre altre sette persone che hanno svolto i ruoli di esattori, procacciatori, telefonisti, autisti ed esecutori materiali delle truffe. Ovvero quelli che si presentavano alla porta di casa della vittima di turno come finto avvocato, maresciallo o direttore delle Poste sparendo poi con soldi, oro, gioielli e carte di credito per decine di migliaia di euro. https://www.instagram.com/where_fashion_is_art?igsh=dGV6Ymtxc2FsZXRn

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