Vladimir Putin ha indetto una conferenza stampa nell’ambito dell’incontro svoltosi a Mosca con il presidente cinese Xi Jimping. Ai giornalisti il presidente della Federazione russa si è affrettato ad indirizzare l’attenzione sul progetto inerente un nuovo gasdotto che collegherà direttamente la Cina, in antitesi a quello deflagrato recentemente che invece coadiuvava la Russia con l’Europa. La Russia è in procinto di edificare in modo proficuo, vidimandone i dettagli, il cordone economico dei Brics che la vedono capofila congiuntamente alla Cina. Così il ricercato internazionale e condannato dall’Aja ha espressamente delineato il proposito, quasi adempiuto, di un Nuovo Ordine Mondiale plasmato sulla sovranità nazionale ed imperniato sul multipolarismo. Putin si antepone come “picconatore” dell’ordine euroatlantico unipolare, senza esimersi dal descrivere l’occidente come fucina di instabilità geopolitica per mezzo dell’uso smodato, illegittimo e palesemente politico, delle sanzioni economiche, delle infiltrazioni negli altri stati, delle provocazioni, ingerenze e smantellamento degli attori politici ed economici disallineati rispetto alle ambizioni del Vecchio Ordine Mondiale. Il dittico Putin Jimping ha enfatizzato l’utilizzo delle proprie valute nazionali in una dovizia di scambi commerciali intranazionali, auspicando con sicumera che il futuro sarà denominato da tale fattispecie di transazioni; le quali stanno assistendo ad un rafforzamento sesquipedale dello Yen e del Rublo.


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Il presidente della Cina e della Russia hanno alluso alla crescente collaborazione militare, sportiva, culturale, scientifica, tecnologica, agricola ed industriale, che le legherà progressivamente: approvvigionandosi di energia e materie prime da parte della Russia, che si è detta disponibile e nelle possibilità di fornire cibo, energia, armamenti a iosa, coprendo tutto il fabbisogno cinese e rivelandosi, la Russia, come operatore più affidabile ed onesto, per il popolo cinese. Tutto ciò affronterà e concretizzerà il programma della Via della Seta minato recentemente, proprio dagli Usa.

Putin ha focalizzato l’implementazione di Gazprom nel breve periodo, con la maggiorazione della ferrovia transiberiana, binariamente ad altri collegamenti marittimi e terrieri, con la Cina ed il Medioriente intero. Senza eludere il settore spaziale, il Cremlino sciorina l’emarginazione dell’Occidente e l’alleanza ferrea che lo lega con la Cina, in ottica di potenziamento aziendale, che sciorina da ora un record della bilancia commerciale russa verso la Cina. Quest’ultima ad oggi consiste nel principale acquirente di materie prime ed energia russa; glissando sullo scenario bellico ucraino, che ha visto addirittura l’approdo a Mosca di un presidente straniero, il chè non avverrebbe in tempi di guerra.

Putin sulle allarmanti affermazioni della Gran Bretagna riguardo lo zelo di inviare all’Ucraina proiettili con uranio impoverito, ha rintuzzato esecrando tali pensieri ma assertivo nel difendersi all’occasione, adoperando l’immenso arsenale nucleare di cui dispone.

Il miliardo d’oro è composto dal facoltoso occidente, che per sopravvivere a queste condizioni, come affermato in redami afferenti alle principali associazioni finanziarie, necessita della vittoria in Ucraina con conseguente subordinazione ed inglobamento commerciale e finanziario, della Federazione russa. Putin ha trasformato la Russia in una nazione autartica ed indipendente, e non intende cedere sovranità alimentare, farmaceutica, monetaria, finanziaria, focalizzato su uno sviluppo equo del mondo che minerebbe le macroconcentrazioni di opulenza, attualmente soprattutto in mani euroamericane.

Vocabolario

*Opulenza: ricchezza.

*Facoltoso: ricco.

*Redami: documenti segreti.   

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