FbI dentro i media

Accertamenti di cattiva condotta da parte di un allora alto funzionario dell’FBI per aver avuto numerosi contatti non autorizzati con i media e per aver accettato regali non autorizzati da membri dei media .

Il Department of Justice (DOJ) Office of the Inspector General (OIG) ha avviato questa indagine dopo aver ricevuto dei documenti dall’unità Insider Threat del Federal Bureau of Investigation (FBI), in cui si afferma che un allora alto funzionario dell’FBI ha avuto numerosi contatti con membri dei media tra gennaio e novembre 2016 in violazione della politica dell’FBI.

Questa questione è tra le indagini dell’OIG a cui si fa riferimento a pagina 430 della Review of Allegations Regarding Various Actions by the Department and the Federal Bureau of Investigation (FBI) dell’OIG in Advance of the 2016 Election.

Successivamente all’inizio dell’indagine, l’OIG ha trovato indicazioni che il Senior Official dell’FBI ha ricevuto oggetti di valore da membri dei media. L’indagine dell’OIG ha sostanziato l’accusa che il Senior FBI Official ha avuto numerosi contatti non autorizzati con i media dal 2014 al 2016, in violazione della politica dell’FBI.

Oltre alle comunicazioni sostanziali con i giornalisti, questi contatti con i media includevano impegni sociali non autorizzati al di fuori della sede dell’FBI, con bevande, pranzi e cene.

L’OIG ha anche scoperto che il funzionario senior dell’FBI ha violato i regolamenti federali e la politica dell’FBI quando ha accettato biglietti da membri dei media per due eventi, uno del valore di 225 dollari e l’altro del valore di 300 dollari, e ha ricevuto il trasporto per un evento da un reporter, tutto senza previa autorizzazione. L’alto funzionario dell’FBI si è ritirato dall’FBI prima di essere contattato dall’OIG per un’intervista.

Quando successivamente contattato dall’OIG per un’intervista volontaria, l’alto funzionario dell’FBI ha rifiutato di essere intervistato. L’OIG ha l’autorità di costringere a testimoniare gli attuali dipendenti del Dipartimento dopo averli informati che le loro dichiarazioni non saranno utilizzate per incriminarli in un procedimento penale.

L’OIG non ha l’autorità di costringere o citare in giudizio gli ex dipendenti del Dipartimento, compresi quelli che vanno in pensione o si dimettono nel corso di un’indagine dell’OIG. Infiammano a tal proposito, in America ed Italia, le polemiche sul cosiddetto Deep state enfatizzato da Trump, analogo al Deep Church slatentizzato da una pletora di religiosi, ovvero funzionari di alto rango e pertanto inamovibili, in grado di influenzare, condizionare o boicottare la politica statale per mezzo anche di incontri esterni non possibili da tracciare, in cui è possibile essere soggetti a disparate forme di corruzione, propedeutiche ad azioni antitetiche gli interessi pubblici di riferimento.

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