Di Francesco Amodeo

Sono state smentite tutte le bugie inerenti la lista Liberta’ in cui sono impegnati Sara Cunial e Francesco Amodeo. Dunque e’ opportuno fare chiarezza.

Affermazione numero 1: Il voto serve per legittimare il sistema.

BUFALA: I partiti di sistema avranno sempre i propri elettori che andranno alle urne. Il non voto delegittima solo il fronte antisistema che continuerà ad essere considerato irrilevante politicamente, non riuscendo ad esprimere propri esponenti nelle istituzioni a causa di chi si astiene dal voto, uscendone completamente delegittimato.

  • Affermazione numero 2: Il sistema teme il Non Voto.

BUFALA: E’ vero il contrario. Non esiste un quorum minimo per rendere valida una elezione. Alle suppletive di Roma ha votato il 10% degli aventi diritto ed il PD ha vinto il seggio. Non si sono fatti alcuno scrupolo a conservare quel seggio nonostante avesse votato un solo elettore su 10.  Né quelle elezioni sono state inficiate dallo storico astensionismo . In The Crisis of Democracy della Commissione Trilaterale di Rockefeller, i membri del Cartello Finanziario speculativo che odiano le democrazie e le costituzioni, auspicano una partecipazione sempre più bassa al voto da parte del popolo e chiedono di indurre uno stato di apatia sempre maggiore nei confronti della politica, in modo da favorire il passaggio dalla democrazia alla tecnocrazia, ossia al governo di tecnici non eletti, come accadde nel caso di personaggi distruttivi per il nostro paese, quali Monti e Draghi. Chi fa appello al Non Voto sta quindi spingendo il popolo nella medesima direzione auspicata dai carnefici delle democrazie. E sta chiedendo agli italiani di calpestare la propria Costituzione che indica nel suo primo articolo, che la sovranità appartiene al popolo, prevedendo soprattutto che quel popolo la esercita mediante il voto. 

Affermazione numero 3: Se non votasse il 99% della popolazione il sistema crollerebbe (dicono i guru del fronte del dissenso).     

MOLTO PROBABILE: ma qualcuno di loro ha il potere di convincere il 99% della popolazione italiana a fare tutti la medesima scelta ? Se così fosse perché allora lasciarli a casa invece di convincerli a votare in massa per un candidato che vuole  la fine del sistema politico attuale? Con un consenso così alto si potrebbe fare qualsiasi cosa. Ma i “guru” del dissenso – chiaramente in malafede – sanno bene che al massimo possono incidere su una irrisoria percentuale di aventi diritto al voto, così come è sempre accaduto. Il problema è che quella irrisoria percentuale è formata da tutti i potenziali elettori dei candidati antisistema . E questo vuol dire che dalla propaganda di quei “guru” anti voto ne esce annichilito solo il mondo di chi si oppone al sistema dominante, a cui spesso manca proprio una irrisoria percentuale di voti per superare le soglie di sbarramento e legittimare la loro battaglia, analogamente a quanto accaduto per le elezioni politiche del 2022. I “guru” del Non Voto risultano quindi i migliori alleati del sistema che fingono di combattere. Quelli più efficacemente funzionali agli interessi dei candidati di sistema. Molti elettori si lasceranno convincere in buona fede e si renderanno complici. Per questo è importante ribadire che il Non Voto è in realtà un “voto” che premia il partito che vince. Ossia il sistema dominante.

Vi propongo un video di 3 minuti per capire la follia del NON VOTO.

  • Affermazione numero 4: Cateno De Luca è il capolista della lista LIBERTA’.

BUFALA : Le elezioni europee non prevedono capilista. Il voto è con le preferenze, il che vuol dire che vengono eletti i candidati che hanno ricevuto più preferenze se la lista supera a livello nazionale lo sbarramento del 4%. La posizione dei singoli candidati in lista è assolutamente irrilevante. Il sistema elettorale non è come quello delle politiche elettorali dove il posizionamento ed il capolista sono determinanti.

  • Affermazione numero 5: Cateno De Luca è il leader del partito LIBERTA’ a cui hanno aderito anche i candidati del mondo antisistema, di fatto tradendo i propri principi.

BUFALA: LIBERTA’ non è un partito politico ma una lista composita. Il che vuol dire che si tratta di una lista a cui aderiscono 18 diversi partiti. Cateno De Luca è il leader del partito SUD chiama NORD, sicuramente il partito con più consensi nella circoscrizione delle isole (Sicilia e Sardegna). I candidati del mondo antisistema hanno aderito alla lista LIBERTA’ con il proprio simbolo , con il proprio statuto e devono tenere fede al proprio programma ed al proprio elettorato. Sul sito del Ministero dell’Interno è infatti possibile constatare ( CLICCA QUI ) che ognuno dei rappresentanti legali dei simboli presenti nella lista LIBERTA’ ha dovuto depositare il proprio statuto e la propria dichiarazione di trasparenza . A testimonianza che non si tratta di un partito unico ma di una lista composita in cui tutti hanno pari dignità e sono indipendenti l’uno dall’altro . L’unica cosa che accomuna tutti i candidati di quella lista è la comune battaglia per il superamento della soglia di sbarramento del 4% .

  • Affermazione numero 6: Se si supera lo sbarramento del 4% viene eletto solo Cateno De Luca, stanno quindi portando acqua al suo mulino.

BUFALA: Non è possibile. Anche se si superasse la misura della soglia del 4% scatterebbero almeno 3 o 4 seggi nelle circoscrizioni più votate. I candidati con più preferenze verrebbero eletti nelle circoscrizioni corrispondenti. In questa fase lavoriamo tutti per portare voti alla lista LIBERTA’ nell’interesse comune di superare lo sbarramento ma poi siamo di fatto competitor interni con i candidati e leader degli altri partiti (compreso Cateno De Luca) in quanto saranno le preferenze a determinare i candidati eletti.

  • Affermazione numero 7: Cateno De Luca ha più visibilità e più consenso di voi. Quindi non potete competere con lui e con i candidati del suo partito.

BUFALA (A META’)  : Non c’è dubbio che superata la soglia di sbarramento del 4%, Cateno De Luca risulterà il più votato nella circoscrizione delle isole (Sicilia e Sardegna), non per una questione di visibilità ma perché ha amministrato benissimo i suoi comuni come sindaco ed è amatissimo dalla sua gente.
 

E’ anche vero, però, che il suo elettorato è radicato in Sicilia. Nelle altre circoscrizioni noi del fronte antisistema abbiamo dimostrato di avere numeri maggiori del partito di De Luca e dei suoi candidati, qualora il nostro elettorato di riferimento decida di appoggiarci in maniera compatta. Per massimizzare il risultato, infatti, abbiamo stretto un gemellaggio in chiave elettorale tra partiti del fronte antisistema: il  Movimento per l’Italexit, Insieme liberi, Vita e Sovranità punteranno su 3 nomi scelti tra quelli che avrebbero maggiore possibilità e faranno confluire su quei candidati tutti i loro voti soprattutto in alcune circoscrizioni:

Nord Est: Ugo Rossi/Francesco Amodeo/Sara Cunial

Nord Ovest: Marco Mori/Francesco Amodeo/Sara Cunial

Centro: Francesco Amodeo/Monica Natali/Sabrina Aguiari

Sud: Francesco Amodeo/Veronica Giannone

Se solo consideriamo che noi del fronte antieuropeista rappresentiamo oltre 500.000 elettori che soltanto 1 anno e mezzo fa hanno messo la X sul partito ITALEXIT in cui alcuni di noi erano candidati come capilista e di cui da sempre rappresentiamo i valori ed il programma, oggi veicolati dal simbolo MOVIMENTO PER L’ITALEXIT inserito nella lista LIBERTA’. Se pensate ai voti presi da VITA ed Insieme Liberi nel Nord Est con gli stessi candidati che stiamo proponendo oggi. Se pensate che oltre 300.000 persone hanno messo la X un anno e mezzo fa su Democrazia Sovrana e Popolare che non sarà presente in 4 circoscrizioni su 5, il che vuol dire che quegli elettori dovranno necessariamente scegliere tra i candidati sovranisti presenti nella lista LIBERTA’ che rappresentano al 100% le istanze sovraniste di quegli elettori. Poi ci sono i voti degli Agricoltori a cui Francesco Amodeo ha permesso di avere un proprio simbolo nelle liste elettorali dopo 100 anni di assenza. I loro candidati, alcuni noti come il segretario nazionale Mauro Beccari, andranno in accoppiata con il presidente del movimento Francesco Amodeo. Questo vuol dire che potenzialmente noi del fronte antisistema siamo tra i candidati più forti di quella lista al di fuori della circoscrizione Isole. Quindi sono altissime le probabilità che un esponente del nostro mondo ottenga un seggio.

  • Affermazione numero 8: Cateno De Luca potrebbe essere eletto in più seggi. Rifiutare il seggio nelle isole in modo da liberare il posto ad uno dei suoi in quella circoscrizione.

POTENZIALMENTE VERO: Questo potrebbe accadere se De Luca oltre ad essere il più votato nella circoscrizione isole, fosse anche il più votato nelle altre circoscrizioni. Ma come abbiamo visto dipende unicamente dalla volontà dell’elettorato antisistema. Se quell’elettorato dovesse decidere di andare a votare compatto per i propri esponenti, come farà l’elettorato di De Luca per il suo leader, quella ipotesi diventa estremamente remota. Chi non vota per noi sicuramente fa un danno soltanto a noi e non a lui. Anche in quel caso, però, bisognerebbe tener conto che l’alternativa sarebbe la certezza assoluta che quei seggi vadano direttamente agli esponenti del sistema dominate, ossia ai candidati di partiti che portano il nome di + Europa, di Stati Uniti d’Europa . Ora la domanda è: In assenza di candidati eletti tra le fila di chi, come noi, vuole l’Italexit, voi preferireste che i seggi se li aggiudicassero quelli che vogliono gli Stati Uniti d’Europa o il + Europa? non sarebbe meglio, a quel punto, che li ottenesse chi almeno professa il Meno Europa ?

  • Affermazione numero 10: Cateno De Luca ha dichiarato che appoggierà Mario Draghi alla Commissione Europea.

Bufala in parte:  Cateno De Luca ha chiarito il malinteso nato da alcune sue provocatorie dichiarazioni. Ha poi preso le distanze da Draghi in un video pubblico accusandolo di essere espressione delle peggiori lobby della finanza internazionale e che mai avrà il suo sostegno da europarlamentare ai vertici della Commissione europea.

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