Exor e aiuti finanziari: la famiglia Agnelli

La Exor, società finanziaria della famiglia Agnelli, ha sede in Lussemburgo, ovvero una sorta di paradiso fiscale, ed ha funzioni di investimenti molteplici che spaziano dall’ambito finanziario a quello immobiliare.
L’utile annuo della società finanziaria in questione, sfiora per poi superare il miliardo di euro; ed in base a quest’ultimo dato pongo con urgenza lo sguardo su un aspetto manageriale da non celare: l’importanza vitale della finanza e dei fondi di investimento privati, al fine di resistere coriacemente nel mercato globale, attraverso il proprio o i propri marchi di produzione. Cosa dunque conviene fare per dare modo ai soggetti meno o per nulla corazzati, ad operare senza esser fagocitati dal mercato “imperante”?
Utilizzare la finanza solidale diviene salvifico per tutti, giacchè le gabelle statali non vengono abbassate, per mantenere lo stato di diritto nazionale, antecedente l’ultima crisi economica. Se si opera nel mondo dell’informazione con un prodotto anticonformista, è giocoforza imprescindibile disporre della proprietà degli organi di comunicazione che editano il suddetto prodotto anticonformista.
Per ottenere misure concrete di sostegno verso quegli attori economici scevri dal potere di disporre dei fondi di investimento modalità Exor, la sfida e la strada più celere e concreta è la seguente: finanza solidale, obbligata al sostegno e sviluppo materiali, piuttosto che alla mera e antidemocratica speculazione.

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