C’era un’ importante aforisma o se non definirlo tale si dica “affermazione” che recitava: “la democrazia viene attuata il tempo necessario in cui i potenti hanno paura del popolo”. Si deduce alche’ la verita’ riguardo al fatto che le conquiste sociali ed i diritti diffusi non sono indefinti; cio’ che oggi avviene nella vita di tutti, con retribuzioni stagnanti, mercato in sottodimensionamento, sanita’, servizi pubblici in generale e manutenzione infrastrutturale, rientra nella regola cronica della retrocessione dei diritti acquisiti dai popoli. Se si allude anche alla ricomparsa del mercato degli schiavi in alcune lande africane, alla disoccupazione imperante in occidente, diviene un dato di fatto la cesura in corso dei diritti sociali. Senza parlare intorno alle soluzioni di tali problemi a livello mondiale, come l’indipendenza fiscale, monetaria, valutaria e politica delle nazioni, diventa cruciale il tema dell’attenzione e controllo costanti di ogni recisione dei diritti umani in generale: come quello dell’accesso costante e qualita’ inerenti i servizi pubblici, della sovranita’ popolare, ma anche dell’autonomia statale e politica rispetto alla finanza o all’economia. 

Siccome e’ in corso un imbarbarimento culturale e deontologico diffuso, una regressione della dignita’ economica a causa della morsa della finanza e delle banche private sugli stati e sui cittadini, monitorare costantemente lo stato della democrazia e lottare fino al ritorno dei diritti individuali diffusi, diventa la mansione principe di ogni popolo. In Francia e’ avvenuta una protesta lunga abbastanza da rendere Parigi quasi inaccessibile per Natale, in modo da riuscire a bloccare un taglio alla previdenza sociale esiziale per il pur facoltoso popolo francese. Dunque al fine di replicare tale avvenimento anche in nazioni piu’ trafelate, anodine come l’Italia, torna fondamentale il consociativismo sano, il dialogo, l’incontro interpopolare e interprofessionale per rintuzzare gli attacchi della plutocrazia che stanno erodendo l’ultimo anello dei diritti popolari che tanto sviluppo hanno portato per l’Italia.

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