Deep fake, pericoli e contromisure


Stavolta alla notizia negativa dei deep fake corrisponde la notizia incoraggiante delle loro contromisure gia’ presenti, almeno nei laboratori dell’universita’ Federico II di Napoli.
Siamo giunti ad una fase di sviluppo informatico in cui e’ impossibile sceverare il vero dal falso, come gia’ nel 2002 Al Pacino affermava nel film:”Simon”, per cui i deep fake sono una realta’ sviluppata nel settore militare americano, importata nel cinema, in seguito sdoganata nei siti porno o nei social network, gia’ sottoposti al fishing con cui vengono rubate foto e le si animano con sequenze filmiche preimpostate, cui vanno le foto rubate a creare attori con le foto stesse, che operano senza far scoprire l’arcano. Tik Tok che fa parlare noi come attori o presidenti degli Stati Uniti, adesso promuove tale procedura come un gioco. Ma la tecnologia in questione, se usata in malafede, puo’ farci dire cose che non vogliamo creando un deep fake appunto, in cui un giudice puo’ condannarci o un assassino ucciderci per un atto mai commesso ed un’identita’ veramente non coincidente con la nostra; ad onta del fatto che e’ impossibile riconoscere tale dettaglio.
Nel settore pornografico si puo’ trasporre, e lo e’ fatto a iosa, il viso di Miley Cirus su una sequenza pornografica, e nella realta’ si puo’ far dire una cattiveria ad un presidente del Consiglio, sulla falsa riga degli ologrammi.
La notizia positiva risiede nel fatto che a Napoli e’ stata messa a punto la tecnologia per “smascherare” i deep fake, che tuttavia richiede un’anamnesi computerizzata in cui i volti alterati dai deep fake presentano delle sgranature visibili solo ai raggi x.
Siccome sul piano militare i deep fake possono essere usati per rimpiazzare cadaveri occultandone la morte, e’ buona disciplina non pubblicare foto profilo personali o dei propri figli o coniugi, le quali vengono sovente rubate da portali specializzati in pedopornografia o semplicemente duplicazione di documenti.
Nella contemporaneita’ in cui si riesce a ricreare una maschera ed un voce identiche a quelli cui si vuole somigliare, i rischi aumentano e la giurisdizione informatica richiede implementazioni, forme di controllo e limitazione degli algoritmi. Anche perche’ con tecniche di montaggio sopraffini a disposizione dei media, e’ possibile rappresentare una situazione bellica inesistente, al fine della manipolazione dell’opinione pubblica e del pretesto per attuare politiche draconiane.

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