Lungi dal rivolgere critiche malvelate ai nuovi volani dell’economia turistica quali i vari Trip advisor Booking, B£b, l’uomo contemporaneo deve evitare una corrosione minacciosa del proprio benessere. Solo che queste tendenze globalizzatrici che esortano alla spezzettamento del tempo libero in innumerevoli micro attività, inficia a lungo andare, la salute individuale.

Nel caso delle vacanze estive, il concetto di stanzialità può annoverarsi come centrale, se lo si contrappone alla superficialità ordinata dai grandi network del web che vogliono avere quante più prenotazioni vacanziere, brevi purchè molteplici e scevre di ragionamento ed interiorizzazione. 

La stanzialità di una sola o due prenotazioni annue, in estate ed inverno però, favorirebbe maggiormente la salute dell’uomo, in connubio con l’economia del posto visitato per due fattori: il primo risiede nella serenità con cui il bambino o l’uomo possono assimilare gli aspetti anche meno pubblicizzati del posto visitato, magari ne possono scoprire autonomamente di nuovi; ed in ultimo perchè in un luogo è necessario scoprire anche ciò che non viene comunicato a livello mediatico, ma che concorre comunque all’erario, all’andatura economica del sito turistico in questione; il tutto porterebbe ausilio quindi, alla formazione individuale del turista sul piano anche culturale, ed all’economia complessiva del posto che si visita.

Inoltre la vacanza lunga si rivela esperienza arricchente e si riallaccia alla scia di attività che si fanno nel proprio luogo di origine, senza interromperle per breve o lungo tempo; pertanto il viaggio ed il turismo si coniugano nella “normalità” delle attività del visitatore, ma con un bagaglio di stimoli ed esperienze tipiche della diversità entusiasmante che rende bello, ogni angolo del mondo. Insomma il moto sfrenato alla eterogeneita’ dei luoghi in base alle offerte, alla molteplicita’ delle destinazioni in base al reddito ed alla brevita’ dei soggiorni per scarsita’ di tempo, concorrono al depauperamento mentale, spirituale e della personalita’; vacanze brevi ed eteroindicate inficiano la individualita’ della scelta e la possibilita’ di coltivazione e conoscenza sociali, davvero benefiche all’uomo.

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