Il Trentino Alto Adige esibisce, al giorno della riapertura italiana, la possibilita’ di pranzare o consumare prodotti da bar, nelle sale interne dei ristoranti, delle mense o dei bar appunto, ma solo se provvisti di quel decantato “pass” vaccinale su telefoni; tale strumento non e’ un’app bensi’ un codice QR che attesta la vaccinazione effettuata contro il Covid, la guarigione avvenuta, oppure la non trasmissibilita’ del virus per gli utenti. Intanto negli uffici di rilascio del pass “viatico” di liberta’, si e’ radunata una lunghissima folla: invece languono ancora i gestori delle altre regioni italiane, fra cui quello napoletano che ha recentemente avuto un alterco con Cecchi Paone, il quale gli ha intimato solo di cucinare anziche’ disquisire di economia. Alcuni ristoratori e baristi orbati di spazio all’aperto, stanno manifestando dinanzi le sedi regionali di tutta Italia, ed alcuni hanno piazzato il tavolo per strada, in segno di protesta verso la discriminazioni governative nei loro confronti, come successo a Firenze.

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