Comunicato del movimento 24 agosto “EQUITÀ TERRITORIALE”

Non abbiamo voluto commentare punto per punto il documento contro il Movimento ed il suo Presidente. Lo riteniamo, per i contenuti e per le circostanze nelle quali è stato pubblicato – ovvero nel pieno delle attività di sottoscrizione e consegna delle prime liste del M24A-ET per una competizione elettorale – l’ultimo – in ordine di tempo – apogeo di un’azione politicamente discutibile se non eversiva e infame che prosegue ormai, più o meno velatamente, da qualche mese.

Il pretesto utilizzato per giustificare tale azione è quello di “informare gli iscritti sulla vita del movimento”. Giudichino dunque gli scritti se accusare chi ha fondato il Movimento di aver accettato la direzione di una televisione – ovvero di esercitare la propria professione di giornalista e direttore – senza chiedere il permesso ai “firmatari” dell’ultima nota non sia eversivo!

A loro avviso chi non vive di politica, eppure ha fondato un Movimento politico, avrebbe dovuto preventivamente chiedere il permesso ad alcuni iscritti al Movimento (che peraltro da soci (af)fondatori ritengono di aver più diritti di altri) per svolgere il PROPRIO LAVORO che addirittura è legato ad una delle libertà costituzionalmente tutelate (art. 21 Cost.).
Lavoro che oltretutto può tornare estremamente utile al Movimento stesso, al fine di poter avere maggiore attenzione mediatica attraverso un’emittente più attenta alle rinnovate e sempre più attuali problematiche proprie della questione meridionale che si stanno fortemente acuendo con le scelte degli ultimi governi nazionali.

Non solo. Si denota anche come infame, in quanto il Presidente è stato accusato di essere assente in un determinato organismo nel quale, con un blitz dei firmatari e senza che ve ne fosse traccia all’ordine del giorno, gli stessi soci (af)fondatori hanno FORZATAMENTE approvato la norma per la quale loro stessi resterebbero “dirigenti a vita” , senza cioè dover essere eletti.

E tacciono sul fatto che l’assenza del Presidente fosse dovuta a un grave quanto improvviso malore, che ha comportato un ricovero d’urgenza, così come non una parola sul fatto che fosse appena uscito dalla terapia intensiva.

Quanto finora posto in essere da chi solo oggi si è firmato, sia nei momenti di difficoltà personale legati alla salute che nelle scelte di natura personale, le quali potrebbero avere anche un risvolto positivo NON PREVENTIVATO ma assolutamente proficuo per il Movimento, si posiziona, in primis, al di fuori del rispetto dovuto alla persona e, immediatamente dopo, in un contesto di palese violazione di alcune norme statutarie che EVIDENZIANO la seguente condizione: ci troviamo in presenza di chi aveva ed ha l’intenzione, attraverso queste azioni meschine, di NON FAR PROSEGUIRE l’esperienza finora più che positiva, dal punto di vista politico e culturale, posta in essere dal Movimento per l’Equità Territoriale con la guida del suo Presidente Pino Aprile.

É la prima volta infatti che il lavoro documentale e di proposte fatte dal Movimento per l’Equità Territoriale giunge sia nel Parlamento Italiano che in quello Europeo. Azioni politiche e documentali per le quali NON VI É STATO ALCUN APPORTO – se non in una e in minima parte – dei “firmatari”. E, com’è noto, una rondine non fa primavera.

Da parte nostra, possiamo solo affermare con forza di voler proseguire il percorso iniziato insieme a tutti gli iscritti, gli attivisti e i componenti gli Organi del M24A-ET, innanzitutto partendo dall’attivo e proattivo supporto ai candidati delle nostre PRIME LISTE A NAPOLI, BOLOGNA e ROSOLINI in Sicilia.

Forza Presidente, andiamo avanti come hai sempre indicato, da giornalista e scrittore: “Fa’ quel che devi, accada quel che può”. Non saranno questi “tradimenti” a condizionarci! Per bocca di Pino Aprile, storico ed antitetico famigerato giornalista meridionalista, il partito da egli cofondato e’ in fase di infiltrazione massonica tesa a disgregarlo dall’interno, a detrimento degli interessi meridionale da difendere, e con l’inasprirsi di esiziali personalismi. Stesso copione in fase di edificazione in quel di Napoli, in cui il candidato sindaco Maresca, magistrato autore di innumerevoli arresti camorristici, che impersonando l’ala destrorsa della politica, denuncia boicotaggi incrociati per impedirgli la registrazione della lista. Adfnews.it non parteggia assolutamente, per alcun partito o corrente di pensiero bensi’ cerca di fornire il massimo del pluralismo dell’informazione

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