Di Francesco Carrino

Approfondimenti presente sul suo omonimo canale Youtube

Ben ritrovati a tutti voi. All’interno di questo video affrontiamo tre temi importanti, tre novità importanti rispetto al passato. Parliamo di come avvengono i controlli, quelle che sono le novità, le nuove sanzioni e soprattutto parliamo del nuovo contraddittorio obbligatorio che l’Agenzia delle Entrate è costretta d’ora in avanti a fare, quindi sedersi al tavolino con il contribuente, vedere le prove, discutere, confrontarsi, trovare un accordo diversamente. Successivamente, se non si trova un accordo, procedere. Quindi apri bene le orecchie ed ascoltami all’interno di questo video. Ovviamente, inutile ribadirlo, dichiarare è obbligatorio. Chi non vuole pagare le tasse  deve andare  in paesi che permettono una fiscalità agevolata, molto semplice. Ci sono diversi modi per ridurre il carico fiscale in Italia, ovviamente non azzerandolo totalmente, questo vale in tutti i paesi d’Europa: ci sono i paesi a bassa fiscalità, ma non è questo l’oggetto di questo video. Ci tengo a chiarirlo perché magari quelli che hanno più anni tra di voi è qualcosa di scontato, ma tra i giovani e le nuove generazioni che si sono inventati nuovi modi, giustamente, per fare business e di incassare anche tramite attività online, è giusto, sentite a me, che ne ho viste di cotte e di crude, dirlo e chiarirlo, che meglio.

Anche perché l’Agenzia delle Entrate ti può beccare oggi come oggi, grazie all’incrocio delle varie banche dati. Quindi, numero uno, devi fare attenzione alle incongruenze che potrebbero essere rilevate dall’Agenzia delle Entrate tra ciò che incassi, quello che guadagni, quello che dichiari e quello che spendi. Non è che puoi spendere e spandere quando poi dichiari molto meno di quello che spendi. Quindi il primo punto, dove devi stare attento, perché tra l’incrocio dati e l’incrocio delle banche dati ci posso arrivare, è fare attenzione a ciò che spendi e ciò che dichiari. Quanto sarebbe, quindi, la sanzione nel caso in cui ti dovessero beccare che tu hai incassato per il tramite di conto correnti vari ed eventuali hai incassato bonifici, entrate, di qualsiasi tipo in natura, e all’amministrazione non gli risultano dichiarazioni rispetto a questi redditi? Perché queste entrate, l’Agenzia delle Entrate, tu lo sai, sono redditi fino a prova contraria. Sono entrati nei conto correnti, vari ed eventuali, sono redditi. Se tu incassi, faccio un esempio, faccio per dire, 40.000 € non li hai dichiarati e te beccano, ti becchi di conseguenza una sanzione pari al 120% dell’imposta evasa. Ti beccano per 40.000? Dovevi pagare il 30%, 3,4 fa 12, 12.000 € di tasse che avresti dovuto versare.

Il 120% è la sanzione di 12.000 euro. Ovviamente inclusi 12.000 euro che non l’hai versato. E fai attenzione perché prima del 21 di febbraio del 2024 era il 240%. In questo caso stiamo parlando di omessa dichiarazione. Aggiungiamo che tutto ciò rimane amministrativo, in realtà è un reato tributario, non pagare, quindi paghi una sanzione, se non superi i 50.000 € di imposta evasa; se superi i 50.000 € diventa un reato perseguibile, intendo proprio penalmente. Passiamo ora alla dichiarazione infedele. In questo caso parliamo di un errore, parliamo di una svista che ti sei dimenticato, ti è scappato, diciamo così, un incasso, non l’hai dichiarato. In questo caso diventa reato, il reato diventa grave, se ti sei dimenticato qualcosa che supera i 100.000€. 100.000€ parliamo di imposta evasa, ok? Oppure se i redditi non dichiarati superano il 10% del totale dei redditi dichiarati. E sempre, in ogni caso, se invece superano i 2 milioni di euro. Sotto questi livelli ti becchi una sanzione amministrativa, ok? Sopra è un reato. Come funzionano, quindi, entriamo nel merito, i controlli. E come funziona il contraddittorio? Parliamo di tutte le novità, anche se alcune novità te le ho già date in relazione alle nuove sanzioni che si sono ridotte.

Come saprai, come molti di voi sapranno, non lo saprai, lo sai adesso in questo video, in automatico avvengono degli incroci tra le banche dati. Tutte le banche dati, nelle mani del fisco italiano, vanno ad incrociare i dati che ci sono all’interno relativi alla tua persona, alla tua società, eccetera eccetera. Registro di conto corrente, anagrafe tributaria e tutte le altre banche dati. Se da questo incrocio viene fuori qualcosa che non torna, un affitto che è incassato e non hai dichiarato, qualsiasi cosa, un conto corrente estero che ha superato la giacenza minima di 5.000 € o che ha superato il saldo anche solo per un giorno di 15.000 €, tu ti sei dimenticato di dichiarare il conto corrente estero, vi mandano una bella letterina. Da questi esempi qui o da altri, dati che potrebbero uscire dall’incrocio, vi mandano una lettera che si chiama lettera di compliance. Nella letterina troverai scritto tutto, te spiegano tutto come funziona, cioè quella come funziona, quello che t’hanno beccato e ti dicono magari è stata una svista, magari non te ne sei accorto. Te risulta? Maniera un po’ più formale, ma la sostanza è questa: se ti risulta ravvediti, figlio mio, sistema la situazione, pagando in questo caso una sanzione del 10% che prima era il 15%, quindi si è abbassata.

Se non lo fai, in quel caso, e solo in quel caso, si trasforma in accertamento fiscale, quindi ricevi un accertamento. E la sanzione, in questo caso, sulle imposte non versate diventa del 70%. Prima, prima, era tra il 90% e persino il 180%. Questo è quanto. È l’unica cosa buona che ha fatto il governo di destra, il governo di centrodestra dalla Meloni, questa roba qui. Altre cose non me ne risultano, non dovrei dirle,  all’interno di questi video. Però, sapete, all’interno di questo canale non siamo di parte, non siamo da nessuna parte. E diciamo le cose così come vengono. Ora, fin qui abbiamo parlato di controlli automatici. Passiamo ai controlli formali, cioè ai controlli più fastidiosi, più invasivi, quando partono delle vere e proprie indagini dell’Agenzia delle Entrate e della Guardia di Finanza. Ebbene, a tal proposito dobbiamo introdurre la novità entrata in vigore il 18 gennaio del 2024 del cosiddetto contraddittorio obbligatorio, obbligatorio per l’Agenzia delle Entrate. Cioè l’Agenzia delle Entrate deve per forza prima fare un contraddittorio. Diversamente, qualsiasi atto di contestazione può essere nullo. Se l’Agenzia delle Entrate ha dei dubbi su alcune cose dichiarate eccetera eccetera, ti manda tutto quello che ti deve mandare e all’interno di questa letterina; deve scrivere e darti 60 giorni di tempo per spiegare la tua posizione, per fornire eventuali prove a tuo favore.

E fai attenzione, non è una robina da poco, perché oggi il contraddittorio in realtà non è una novità di per sé, ma oggi è obbligatorio. Oggi l’Agenzia delle Entrate, prima di inviare qualsiasi tipo di conto, deve confrontarsi, le manda le informazioni, le motivazioni, fa un calcolo preliminare delle imposte, secondo loro, dovute delle sanzioni, ma deve sottoporsi ad un contraddittorio. In questo caso tu avrai la possibilità di sederti al tavolino, di parlare, proverai a dare documentazione per discolparti e diversamente potrai trovare un accordo. Perché tanto è inutile che ci giriamo intorno. Poi alla fin fine il loro obiettivo è quello di incassare. Ci vediamo al prossimo aggiornamento.

Il fisco attuale, correlato all’Inps ed organi similari, gia’ provvede a bloccare o decurtare pagamenti dovuti, nel caso il contribuente oppure il beneficiario, abbia eluso o negato gabelle antiche, saldi passati presso Inps, banche ed organi analoghi. Perfino su Airbnb  lo stato reclama tasse da versare in allegato a brevi e datati affitti incassati, risalenti ad oltre un biennio addietro e la cui attivita’ risulta essere stata tosto e definitivamente, interrotta.

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