Adesso il Sud America e’ il tempo delle imposizioni e delle proteste, giacche’ alcune fonte locali riportano a La casa del Sole le politiche di distanziamento, mascherina obbligatoria e chiusura delle attivita’ commerciali a causa dei contagi Covid. E cio’ nel clima estremamente caldo o temperato che avviluppa la Colombia teatro di scontri e manifestazioni, ha causato interminabili manifestazioni e scontri con le forze dell’ordine. 

Gli scontri indefessi tra popolo ansante e polizia si sono abbattuti qualche giorno addietro in Colombia ben ingabbiata da una recente riforma legislativa che ammetteva l’austerita’ finanziaria, la quale ha fatto lievitare i prezzi dei servizi pubblici nonche’ dei beni di prima necessita’: questi ultimi innalzamenti in Colombia, relativi ai costi che sobbarcano i cittadini, si sono sommati con l’indigenza pregressa ed il prosciugamento dei guadagni dovuto alla chiusura delle attivita’ commerciali per far calare i contagi del Covid.

La guerra civile intanto, e’ stata dichiarata da alcuni alti in grado, generali francesi in una lettera indirizzata a Macron, come ipotesi plausibile annessa ad infiltrazioni islamiste da depotenziare. E frattanto le giubbe gialle francesi non smettono di sbandierare la loro critica al sistema delle multinazionali, allo strapotere della finanza, alla precarizzazione dei salari, al carovita, allo sgretolamento della religione, identita’ patria, differenziazione uomo donna, diritti dei bambini, della famiglia; inoltre le giubbe gialle reclamano salari migliori, rilancio delle professioni, della buona scuola, pensioni dignitosi, fine dell’immigrazione alla stessa stregua del depauperamento politico e industriale della “dirimpettaia” Africa. 

In Russia Putin, gli astanti alla festa della vittoria contro il nazismo, i soldati ed i politici, hanno sfilato in piazza senza mascherina ed esecrato l’Unione europea rea di attacchi alla Russia partiti dall’Ucraina e dalle Repubbliche baltiche.

Ancora il presidente della Russia ha affermato che l’Europa ha tradito i patti siglati con la Russia, di non ingerenza politica e territoriale.

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