I soldi pubblici per l’editoria libera, scevra da lacci e lacciuoli, quella in grado di fornire i punti di orientamento alle persone ingabbiate in prigioni economiche, scientifiche, sociali, lavorative, sono sospese: oggi i soldi pubblici riguardo il settore radiotelevisivo sono indirizzati per lo piu’ verso le televendite. In questo modo il mercato per gli inserzionisti si decima, le possibilita’ di accesso alle fonti di promozione televisive si ampliano solo per imprese non a valore aggiunto, e si immola il diritto di essere informati in favore di un equivocato diritto all’accesso pubblicitario da parte di imprese tendenzialmente non a grande valore aggiunto.

Nell’ambito di un’opera costante e proditoria di limitazione alla liberta’ di stampa, di quella di opinione, sempre con soldi pubblici dunque borseggiati alla comunita’, i manager allineati manipolano vite ed opinioni pubbliche con l’arma del ricatto economico: il giornalista in grado di esprimere la verita’ sui misfatti che contemplano la societa’, viene silenziato o reso straccione, lo scienziato che spiega che il Covid e’ un virus ingegnerizzato per diffondersi a macchia d’olio o il 5 g e’ volano di epidemie, viene stroncato professionalmente; la societa’, come da verdetto costituzionale, deve pertanto essere libera, e la liberta’ deriva solo dall’indipendenza economica di un reddito garantito e tutelato.

Una recente norma attuata dalla presidenza di Conte, ha ampliato i fondi pubblici alle televisioni private che fungessero da megafono del governo, specialmente in relazione al Covid. Pare che ogni editore spurio, come da anni sono i principali editori privati del cartaceo, del web ma anche di radio e tv, il quale si adegui alla propaganda informativa che si impernia sui dati Oms e Iss, avra’ un fondo di oltre un milione. Frattanto i giornalisti anche allineati ma di testate locali, ricevono sempre un trattamento economico di gran lunga inferiore rispetto ai colleghi delle emittenti pubbliche o private nazionali. Cosi’ sui social network imperversano censure preventive a redattori antitetici rispetto le notizie diffuse dalle agenzie mediatiche principali: meno di 10 al mondo e con grosso modo i medesimi azionisti, il sistema invisibile del vero potere sponsorizza Grillo e i suoi accoliti nell’aizzare l’opinione pubblica contro i sacrosanti contributi pubblici alla stampa indipendente e sopratutto contro il numero alto di politici italiani. E con il taglio dei deputati e senatori per l’Italia, si avra’ maggiore celerita’ e facilta’ nell’approvazione di leggi antipopolari, alla stessa stregua di cio’ che avvenne ad inizio secolo scorso per la Fed in America: alllorche’ il Titanic affondo’ con all’interno i principali oppositori al progetto di delegare ai banchieri privati le veci di banca centrale pubblica fondando la Fed, per i pochi antagonisti politici di tale progetto, fu impossibile sventare tale progetto esiziale per gli Usa, ed oggi attuato in Europa con la bce.

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