Bene la convocazione della commissione bilancio in consiglio regionale con all’ordine del giorno provvedimenti che avevo personalmente sollecitato alla maggioranza del governo Rocca. Sono previsti, infatti, incrementi nelle dotazioni finanziarie su due punti che considero molto importanti: in primis sulla mia legge regionale sul revenge porn, ovvero l’odioso reato inerente la diffusione di immagini o video sessualmente espliciti senza consenso, finalmente rifinanziato con uno stanziamento di 100 mila euro; e poi l’aumento delle risorse, da 20 a 60 mila euro, per le commemorazioni sull’ottantesimo anniversario dei bombardamenti della città di Cassino, un’altra richiesta che avevo presentato in sede di approvazione di bilancio”.

Così in una nota Sara Battisti, consigliera regionale del Partito democratico del Lazio.

“Ci sono battaglie – prosegue Battisti – che vanno combattute a prescindere dai colori politici: sul revenge porn è fondamentale proseguire un lavoro congiunto per rispondere a tanti cittadini, soprattutto donne, vittime di un reato infame e che ogni giorno provoca sofferenze e conseguenze personali molto gravi. Bene anche che si sia data la giusta importanza, come ho da subito richiesto, alle commemorazioni in ricordo dei tragici eventi bellici che segnarono i nove mesi di guerra nella Città Martire e nel Lazio meridionale. Segnali che considero importante per tutto il nostro territorio e per i quali desidero ringraziare l’assessore Righini per la disponibilità dimostrata”.

Ilaria Di Roberto e’ una delle cause della esortazione ferrea  a finanziare la misura contro il Revenge porn:  ha 29 anni, abita in provincia di Latina ed è stata ospite di diverse alcune trasmissioni tv.  Lo ha fatto per denunciare la sua condizione di vittima del cyberbyullismo e del revenge porn. Una storia complicata, dove si parla di fotomontaggi di Ilaria finiti su siti a luci rosse. Ma nella storia spunta anche una fantomatica setta, un contratto firmato in bianco, un tatuaggio imposto dalla setta  e video compromettenti. Sembra una brutta fiction. Anzi, una telenovela dai continui colpi di scena. Dopo le denunce della giovane di Cori, sono infatti partite le controdenunce delle persone tirate in ballo. Una storia tanto ingarbugliata da portare Ilaria dal ruolo di vittima a quello di indagata. Una situazione che chiarirà la magistratura. Ilaria, da parte sua, ha  lottato anchev per raccontare la sua storia.

Valter delle donne sul Secolo d’Italia approfondisce il  modo in cui  si finisce vittime del revenge porn.

“Un po’ per leggerezza e un po’ perché si incappa nelle persone sbagliate. Ma purtroppo, una donna che denuncia queste cose viene vista come una poco di buono. Non c’è empatia da parte di nessuno. Neanche da chi dovrebbe raccogliere la denuncia. A Cori, dove vivo, c’è gente che mi ha tolto il saluto. Mi ritengono un’esibizionista. Vuole sapere una cosa? Sono arrivata a capire la povera Tiziana Cantone”, comfessa la di Roberto.

“Nel mio caso, ero presa da questo ragazzo, avevo una forte carenza di autostima. Lui mi scriveva che non era come gli altri. E poi giocava sul ricatto: “Mandami le foto. Altrimenti ti lascio”.

Che consiglio darebbe a una giovane per evitare che diventi vittima del revenge porn?
Di non fidarsi, di dire qualche no in più. E di ricordarsi che se ti iscrivi su un Social affidi i tuoi dati a degli estranei. Che tutto diventa potenzialmente pubblico. Purtroppo un giovane oggi si fida più di chi conosce in Rete che di conosce nella vita reale. Molti adolescenti si fidano del primo sconosciuto conosciuto sui Social. Ella si ritrova clamorosamente ad essere denunciata dai suoi carnefici oggi, in quanto delle foto del suo ex, sono finite su un portale di omosessuali. E’ apodittico quanto il tema delle immagini erotiche private sul Web, debba essere regolamentato in modo efficace.

Napoli invece, pur postulando ed avendo fondi ben superiori a quelli accordati ed inviati, deve rintuzzare una situazione che vede numerosi strade, anche della rutilante Posillipo, con San Pietrini divelti ed asfalto dissestato. Il consigliere municipale Fabrizio d’Onofrio chiarisce che la sua municipalita’ puo’ provvedere, su segnalazione e foto, di riparare immantinente, esclusivamente piccoli buchi; per il resto bisogna attendere i fondi europei che per il sindaco Manfredi, concretizzeranno una sorta di nuovo “piano Marshall” per la capitale del Mezzogiorno.

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