Dopo mesi di chiusure forzate e appuntamenti necessariamente a distanza, i teatri tornano ad alzare i sipari. Da Torino, con Valerio Binasco che firma la doppia regia del suo primo Pirandello con “Il piacere dell’onestà” (di cui è anche interprete) e “Le sedie” di Ionesco, con Michele Di Mauro e Federica Fracassi protagonisti; a Roma con il Kafka secondo Giorgio Barberio Corsetti de “La metamorfosi”, è un susseguirsi di debutti e titoli, che da mesi scalpitavano dietro le quinte. Tra i primissimi appuntamenti in scena nel prossimo week end, in attesa del vero e proprio “boom” della prossima settimana e rigorosamente secondo le nuove misure di sicurezza, c’è anche “Solaris”, che Andrea De Rosa ha tratto dal romanzo di Stanislaw Lem e “Grounded” di George Brant con Linda Gennari nel ruolo che fu di Anne Hathaway e la regia di Davide Livermore, entrambi a Genova; e poi “Bodies” con cui il Gruppo Danza Oggi festeggia la Giornata Mondiale della Danza del 29 aprile, invadendo i vicoli, ma anche il teatro Goldoni, del borgo di Corinaldo (AN); le prove aperte al pubblico di “Abbecedario per il mondo nuovo” a Milano; e anche un Pirandello secondo Luca Ronconi, con lo studio “In cerca d’autore, da continuare a vedere comodamente dal divano di casa su Rai5.

Non si hanno ancora certezze per cio’che attiene i cinema e sopratutto sull’effettiva durata dell’obbligo di distanziamento per le sale teatrali e cinematografiche, in affanno antecedentemente il Covid.

Invece, sempre riguardo l’arte, la crescita esponenziale di Nerflix ha subito un calo, il primo da quando il mondo e’ asserragliato dalle norme antiCovid, che alcuni analisti associano alle progressive riaperture che fanno venir voglia di uscire e fruire di arte fuori casa; tuttavia Netflix potrebbe essere calata di pubblico, alla stessa stregua di Disney Junior, anche a causa della sua programmazione come Disney junior, sempre piu’ sbilanciata a favore di tematiche inerenti la transessualita’, la bisessualita’, la omosessualita’, le famiglie “atipiche”e la lapalissiana emarginazione di prodotti filmici classici e di quelli religiosi. Infatti e’ ormai impossibile trovare su Netflix ma anche Amazon tv, i film di Gesu’ o semplicemente sono stati cancellati da Disney Junior i classici come “Aristogatti e Peter Pan”, in quanto tacciati di classismo e altri vizi politicamente strumentalizzati.

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