Bollette pericolose per gli italiani

Dal primo gennaio l’aumento della bolletta dell’elettricità per la famiglia tipo in tutela sarà del +55%, mentre per quella del gas del +41,8%. Lo fa sapere l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (Arera) diffondendo l’aggiornamento delle bollette per il primo trimestre del 2022. Aumenti che scattano “malgrado gli interventi” del governo, spiega l’Autorità, precisando che gli incrementi record delle materie prime “avrebbero portato ad un aumento del 65% della bolletta dell’elettricità e del 59,2% di quella del gas”.

Si prevedono a questo punto difficolta’ abnormi per le piccole e medie imprese specialmente locali, con un gravoso aumento dei costi operativi che incideranno sull’occupazione, sugli ordini ai produttori oltre alla mera pubblicita’ mediatica e sui cartelloni.

A tal proposito si registrano gia’ cali monstre nella spesa pubblicitaria che inficiano i giornali classici, le televisioni private locali nonche’ grandi operatori mediatici pubblici. I cartelloni stradali adibiti alla promozione aziendale risultano vuoti in molteplici arterie extraurbane nonche’ un numero crescente di zone urbane.

A Napoli una dipendente di Max Mara ha affermato di aver dimezzato il campionario ed aver puntato solo su esigui modelli, peculiarmente di cappotti, a causa della crisi imperante che spazia dalla pandemia al commercio elettronico.

Al governo viene imputato lo smarrimento del proprio ruolo attivo nel calmieramento dei prezzi, nel sostegno all’impresa e nella tutela alle industrie da parte di oligopolisti forestieri come Facebook od Amazon.

Facebook medesimo sta assediando il commercio e la pubblicita’ a causa della sua onnipresenza ed il basso costo delle inserzioni; binariamente al Marketplace per la vendita diretta. Medesimo nocumento alle filiere di produzione e vendita proviene da Amazon, il cui versamento fiscale permane ancora molto arcano.

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