Boban loda il Napoli

“L’Italia è il paese dell’arte e della cultura, ma nel calcio è quello del risultato.
Prima c’erano Rivera, Baggio, Maldini, Baresi… siete un popolo supertalentuoso.
Il fatto è che avete un po’ tradito arte e talento sviluppando, primi al mondo, concetti tattici e di gioco collettivo che sono stati portati all’esasperazione: così, senza lavoro individuale nei vivai, i talenti non sviluppano il loro potenziale negli anni formativi.
Si trascura troppo l’uno contro uno in ambedue le fasi. È gravissimo.
Diventa dura produrre così nuovi Totti e Del Piero, perciò passano quasi 15 anni da Pirlo a Verratti.
Bisogna produrre giocatori, non risultati, almeno nei vivai.
Ripetere il 2006 sembra dura, ma lo sembrava anche nel 2006. L’Italia è l’Italia, malgrado il drammatico calo di qualità.
La sua colpa è stata non investire e programmare quand’era nello splendore calcistico e finanziario, quando ospitava Ronaldo e Zidane: ha pensato di poter dominare sempre, ma non era più l’Nba del calcio.
La storia del calcio segue quella politica: improvvisazione, creatività, programmi zero”.

Alla luce di dati multipli e dichiarazioni del genere e’ doveroso edulcorare con lodi ed attestati di stima, l’operato del Napoli diretto dal presidente de Laurentis, in quanto squadra meno indebitata tra le migliori d’Europa, nonche’ celere e certa nel pagamento degli emolumenti ai suoi calciatori. Pare che cio’ sia stato garantito anche in tempi di Covid, unica o migliore tra le realta’ calcistiche italiane.

Il Napoli oggi capolista in campionato e’ ammirata in Europa come squadra italiana dal bel gioco che viene vista anche all’estero, con il vantaggio dei diritti tv venduti nella fattispecie. In questa fase che riscontra la Juventus limitata dai debiti il club partenopeo si erge in autonomia finanziaria pur senza i contributi della qualificazione della Champion’s League e senza un campionario di calciatori galattici che ha reso Barcellona, Real, Psg oberate di prestiti di onerosissima estinzione.

Foto Imago Economica Srl

[Zvonimir Boban]

Fonte: gazzetta dello sport

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