Bce e Guterres: tagli crescita ed aumenti tasse

Di Domenico Panetta e Francesco Paolo Tondo

LA BCE TAGLIA LE STIME DI CRESCITA: L’EUROPA SI PREPARA AD UN FUTURO INCERTO

Pil Europa in calo dello 0,6% rispetto alle stime iniziali. La Bce preconizza uno stallo peggiore del previsto per il Vecchio Continente. Intanto aumentano i critici verso i parametri di Maastricht e le invettive contro i ‘trucchi” della Germania. Infatti secondo il giornalista Cesare Sacchetti, estremamente attivo su Telegram, i tedeschi hanno frodato l’Europa e sopratutto il Bel Paese, facendogli adottare una moneta isovaloriale rispetto al Marco, duplice sulla Lira ed attuando un surplus commerciale sregolato e non sanzionato, diversamente all’Italia obbligata ad adottare l’austerita’ finanziaria introiettata nella Costituzione, ed orbata a differenza del passato, di una banca che ne garantisse il debito e conseguentemente la crescita.

Sul web si assiste ad un profluvio di video in cui Craxi vincolava l’ingresso dell’Italia nell’Euro in cambio di uno smantellamento o ridimensionamento, dei parametri di Maastricht. In alternativa sarebbe stato esiziale, persino fatale l’Euro, per l’Italia. In appendice Craxi prefigurava

Le ragioni del pessimismo della BCE sono molteplici. L’invasione russa dell’Ucraina continua a pesare sull’economia europea, causando un’impennata dei prezzi dell’energia e delle materie prime. L’inflazione, seppur in calo rispetto ai picchi di fine 2023, rimane su livelli elevati (5,3% a febbraio), erodendo il potere d’acquisto delle famiglie e frenando i consumi.

Il quadro è ulteriormente complicato dalle tensioni geopolitiche, dall’incertezza del quadro normativo e dalla volatilità dei mercati finanziari. 

Christine Lagarde, presidente della BCE, ha sottolineato che l’economia europea si trova ad affrontare “un periodo di grande incertezza”. Tuttavia, ha ribadito l’impegno della banca centrale a mantenere la stabilità dei prezzi e a sostenere la crescita economica.

La BCE ha confermato la sua strategia di graduale rialzo dei tassi d’interesse, iniziata a luglio 2023. Il prossimo aumento è previsto a luglio, ma la sua entità dipenderà dall’evoluzione dell’economia e dell’inflazione.

Le sfide per l’Europa

L’Europa si trova ad affrontare un momento delicato. La guerra in Ucraina, l’inflazione e le tensioni geopolitiche stanno creando un contesto sfidante per le imprese e le famiglie.

I governi europei dovranno mettere in atto misure per mitigare l’impatto negativo di questi fattori sull’economia. La priorità è quella di proteggere i cittadini più vulnerabili dall’aumento dei prezzi e di sostenere la crescita economica.

L’Europa ha bisogno di una risposta forte e coesa per superare le sfide attuali. La cooperazione tra i governi e le istituzioni europee sarà fondamentale per garantire un futuro prospero e stabile all’Unione Europea.

Le implicazioni per l’Italia

L’Italia è uno dei paesi europei più vulnerabili al rallentamento della crescita economica. Il governo italiano ha adottato alcune misure per contrastare l’inflazione e sostenere la crescita, ma saranno necessari ulteriori sforzi per evitare una recessione.

L’Italia deve accelerare l’attuazione delle riforme strutturali, come quelle del sistema giudiziario e della pubblica amministrazione. Inoltre, è necessario investire in infrastrutture, innovazione e formazione per aumentare la competitività del paese.

Il futuro dell’Italia è strettamente legato al futuro dell’Europa. L’Italia deve giocare un ruolo attivo nella costruzione di un’Europa più forte e coesa, in grado di affrontare le sfide globali del XXI secolo.

Antonio Guterres da Fazio, all’incirca due settimane orsono, ha confessato l’agone ctonio, a livello internazionale, da potentissimi comitati di potere, soventi appartenenti a nazioni antipodiche, e che sfociano in operazioni di genocidio come quelle eclatanti di Gaza. Da qui il rappresentante Onu ha alluso alle sfide economiche come il passaggio discretamente obbligato, alla elettrificazione, a causa dell’imperativo categorico di salvaguardare il mondo. E per concretizzare tali misure, per Guterres, e’ opportuno innalzare la pressione fiscale ed inibire certi permessi-come la libera circolazione con auto e barche antiquate-. Tali propositi sono esecrati da Trump e seguaci, che rimarcano l’economia del terrore, le melensaggini, le bugie, strumentalizzate di progressisti che controllano l’Occidente, unicamente per ottenere piu’ controllo.

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