“A seguito dell’approvazione di ieri del finanziamento per Alitalia, ed in attesa dei tempi necessari alla effettiva erogazione dello stesso, provvediamo in ogni caso al pagamento, con valuta domani 28 maggio, del 50% degli stipendi”, spiegano Fava, Leogrande e Santosuosso. “Stiamo lavorando per accelerare il pagamento del rimanente 50%, che sarà accreditato non appena avremo evidenza circa i tempi di erogazione delle risorse stanziate per la compagnia”, aggiungono.

Alitalia in amministrazione straordinaria “si è impegnata ad attivare subito l’erogazione del 50% delle retribuzioni con le disponibilità di cassa residue”,  confermano i sindacati in un comunicato ai lavoratori al termine dell’incontro avuto ieri sera con i commissari dopo il quale “le parti hanno deciso di mantenere aperto il tavolo per procedere al più presto, una volta avuta certezza sull’esigibilità delle risorse stanziate dal governo, all’erogazione del restante 50%, nei primi giorni del mese di giugno, indicativamente entro il 3 giugno“.

Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti, incontrando i commissari straordinari di Alitalia, “hanno ribadito come la certezza delle retribuzioni sia elemento imprescindibile ed indicativo del rispetto dei lavoratori, e non possano quindi essere tollerati ulteriori ritardi”.  

Su “Alitalia non esiste un tavolo in cui il sindacato è messo nelle condizioni di conoscere e discutere quello che sta succedendo. Vorrei prima capire quali sono i contenuti di questo accordo”. Così il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini a Rainews24. “Non pensiamo sia possibile dover pagare un altro prezzo occupazionale, ed è molto importante capire quello che è il vero progetto industriale” prosegue. “C’è anche il problema Air Italy. C’è un problema in tutto il sistema aeroportuale. La categoria dei trasporti ha già proclamato una giornata di mobilitazione e di sciopero per il 18 di giugno. Ci aspettiamo che ci sia la possibilità di fare una discussione vera, di prospettiva. Che ci sia una situazione oggi difficile in quel settore è sotto gli occhi di tutti”.

“Dobbiamo trovare ovviamente gli strumenti di accompagnamento per tutte quelle persone che non sono ricomprese nel perimetro aziendale attuale” di Alitalia, “ma l’obiettivo non è certamente quello di fermarci a 6mila dipendenti”. Lo ha detto il ministro per le Politiche agricole, Stefano Patuanelli, rispondendo alle domande dei giornalisti sull’intesa con la Commissione Ue per il decollo della newco Ita a margine del Consiglio Agricoltura a Bruxelles. “L’obiettivo è quello di avere una compagnia di bandiera vera e seria come è stata per tanti anni Alitalia e credo che sarà un obiettivo raggiungibile”.

 Intanto, un ”taglio significativo del personale” e flotta ridotta di oltre la metà, sono i termini dell’accordo raggiunto tra le autorità italiane e Bruxelles su Alitalia-Ita.

 “A seguito di discussioni intense e costruttive a tutti i livelli, la Commissione Ue e le autorità italiane hanno raggiunto un’intesa comune sui parametri chiave per garantire la discontinuità economica tra Ita e Alitalia. I contatti continueranno ora a pieno ritmo a livello tecnico”. Lo riferisce l’esecutivo comunitario al termine dell’incontro tra la vice presidente Ue, Margrethe Vestager, e i ministri Giorgetti e Franco.

    “La Commissione sostiene gli sforzi dell’Italia per preparare quanto prima il lancio di Ita come nuovo e vitale attore di mercato in linea con le norme Ue”, sottolinea la Commissione.

GIORGETTI: NON E’ FINITA Sul decollo di Ita “abbiamo fatto dei passi in avanti, non è finita, ci sono tanti passaggi tecnici e non solo. Però sicuramente oggi è una tappa importante verso la soluzione del problema”. Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, al termine della prima giornata di incontri avuti a Bruxelles. 

“La nuova compagnia” Ita “potrà partecipare alla gara per il marchio” di Alitalia. Lo ha detto il ministro per lo Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, rispondendo alle domande dei giornalisti sulle condizioni concordate con la Commissione Ue per garantire la discontinuità economica tra Ita e Alitalia. Va a tal proposito chiarito un triplice punto: Alitalia e’ da sempre stata, dal punto di vista numerico e statistico, la migliore compagnia aerea del mondo; i dipendenti Alitalia definiti surrettiziamente “in esubero”, sono inferiori come quantita’, a quelli di Lufthanza alemanna, Air France e British Airlains; Alitalia non deve essere privatizzata giacche’ aveva piu’ utili all’epoca della statalizzazione che con l’ingresso di privati; Alitalia deve essere recuperare senza inficiare l’erario, la forza lavoro, la flotta aerea e gli appalti. Per ottenere cio’ il denaro per Alitalia deve essere sgravato da debiti e non appartenere alla definizione “prestiti”, per cui va emesso a Roma ripristinando la zecca di stato.

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