Ansa lancia il caso strambo ed assurdo, di una bambina scomparsa a Firenze, nell’ambito della quale si stanno attuando alcune verifiche su una telefonata.
Un uomo parlando in spagnolo avrebbe detto di avere la piccola. Nell’edificio nessuna traccia di Cataleya, non escluso l’allontanamento. Immagini delle telecamere sono passate al setaccio e sempre piu’ persone si interrogano, a tal proposito, su loschi giri pedofili, pedosatanici e pedopornografici transnazionale, che perpetrano, in guisa indiretta, sottrazioni di minori.
La minore scomparsa ha fatto si’ che un gruppo di donne peruviane manifestasse davanti casa. Sulla scomparsa di Cataleya, la bimba di 5 anni a Firenze “tutte le ipotesi sono aperte, compreso il rapimento da parte di adulti o l’allontanamento”. Lo ha detto il generale Gabriele Vitagliano, comandante provinciale dei carabinieri di Firenze giunto nell’edificio da dove si sono perse le tracce della piccola.
“Nello stabile sono state effettuate due perquisizioni, una l’altra notte ed una il mattino successivo, ma non ci sono tracce -spiega- la piccola sarebbe scomparsa attorno alle 15 e la madre è tornata dal lavoro verso le 15.15 non trovandola”.

Accertamenti sono in corso sul racconto fornito da un’amica della mamma della bambina scomparsa da l’altro ieri a Firenze: la donna avrebbe riferito di aver ricevuto una telefonata da un uomo che avrebbe parlato in spagnolo e che avrebbe detto di avere lui la piccola. Altri accertamenti sarebbero in corso su un video che ritrarrebbe la bambina alla fermata dell’autobus con degli adulti. Da quanto appreso non sarebbe attendibile il video della bambina alla fermata dell’autobus mentre la telefonata è avvenuta; e sono in corso verifiche da parte dei carabinieri.

Un gruppo di donne e bambine peruviane arrivate dal vicino comune di Sesto Fiorentino davanti al palazzo di via Maragliano da dove è scomparsa la piccola Cata sollecitano le ricerche e solidarizzano con la madre. ‘Giustizia per Cata’, ‘Sollecitiamo la presenza del nostro console’, ‘Non rimanere in silenzio, diteci dove è la piccola Cata’, ‘Ti vogliamo a casa piccola Cata’ è scritto, in italiano ed in spagnolo, sui cartelli che espongono.

Le ricerche della piccola Kata, allorche’ si sa che nei paesi sudamericani maggiormente indigenti, esiste una compravendita di bambini attuata sovente dalle medesime famiglie, con prezzi che si aggirano dai tremila euro per bambino. Proseguiranno le ricerche “anche con l’impiego di personale del volontariato attivato dagli uffici della Protezione civile della Città metropolitana e del Comune di Firenze”. E’ quanto si legge in una nota diffusa dalla prefettura alla termine della riunione della cabina di regia. “La finalità dell’incontro – si spiega – è stata quella di fare un punto aggiornato di situazione e verificare se vi fosse bisogno di altro rispetto a quanto già messo in campo”. Le ricerche, si spiega, “fino ad ora si sono svolte all’interno dell’immobile e lungo il fiume Mugnone, anche con l’utilizzo di cani molecolari”. Ancora “il consesso è permanentemente operativo per monitorare le attività di ricerca”. Nella nota si riporta poi la descrizione della bambina. “Altezza 115 cm, occhi e capelli castani. Al momento della sparizione indossava maglietta a maniche corte di colore bianco, pantalone di colore viola e scarpe nere”.

Per tutta la notte la madre ha seguito le ricerche dei carabinieri girando per il quartiere e chiamando ad alta voce il nome della sua piccola. La donna di origine peruviana vive, con la bambina ed il fratellino, in un ex albergo dismesso a causa del Covid e occupato da un paio di anni da decine di famiglie straniere. La donna ha poi avuto un malore che ha richiesto l’intervento di una ambulanza. “Abbiamo setacciato tutte le telecamere della zona ma ora torneremo a riesaminare tutte le immagini alla ricerca di dettagli utili alle indagini”. Lo ha detto il generale Gabriele Vitagliano, comandante provinciale dei carabinieri di Firenze giunto nell’edificio da dove si sono perse le tracce della piccola. Le indagini sono a tutto campo e non si esclude che la piccola, scomparsa verso le 15 di sabato dopo avere giocato con altri bimbi in un cortile interno dello stabile occupato, si sia o allontanata o sia stata presa da alcuni adulti. Le uniche immagini della piccola però restituite dai fotogrammi delle telecamere della polizia municipale riprendono Kata che esce dall’edificio dal cancello che porta su via Boccherini per poi fare rientro. “Non abbiamo una pista in questo momento che possiamo considerare più importante, non escludiamo nulla. Mi sento ragionevolmente di escludere che sia dentro l’edificio. Stiamo ricevendo telefonate da cittadini che ritengono di averla vista in località intorno a Firenze e stiamo controllando”. Lo ha detto il generale Gabriele Vitagliano, comandante provinciale dei carabinieri di Firenze giunto nell’edificio da dove si sono perse le tracce della piccola. “L’ipotesi è che siccome stava giocando possa essersi allontanata magari seguendo un altro bambino, speriamo che sia con un adulto che possa prendersene cura. In questo momento non abbiamo elementi che possano comprovare una cosa o un’altra. L’ultima immagine delle telecamere evidente è che la bambina sia dentro ma non mi sento di escludere che sia uscita coperta da un adulto”, ha concluso.

Si è radunato un gruppo di donne e bambine peruviane arrivate dal vicino comune di Sesto Fiorentino davanti al palazzo di via Maragliano da dove è scomparsa la piccola Cata: sollecitano le ricerche e solidarizzano con la madre. ‘Giustizia per Cata’, ‘Sollecitiamo la presenza del nostro console’, ‘Non rimanere in silenzio, diteci dove è la piccola Cata’, ‘Ti vogliamo a casa piccola Cata’ è scritto, in italiano o in spagnolo, sui cartelli che espongono.
La madre: ‘Non so niente, aiutatemi’ (ANSA).
Ad accompagnare la donna due giovani amiche, e il richiamo materno si unisce a pianto e disperazione per la bambina che non si trova. Intanto sono sempre concentrate in quel palazzo occupato le ricerche di Cataleya. Nella notte lo stabile è stato perlustrato con i cani dai carabinieri che hanno anche visitato un altro palazzo vicino, seguendo il fiuto di uno dei due animali. Stamani presto poi sono nuovamente tornati con i cani nello stabile occupato. Secondo quanto riferito da qualcuno, da immagini registrate dalle telecamere della zona, si vedrebbe la bambina uscire da un cortile del palazzo e poi rientrarvi. Il palazzo avrebbe però almeno un’altra uscita.

E’ opportuno rammentare che in Italia continuano a scomparire almeno cento bambini all’anno, mai ritrovati in quanto vittime di abusi, omicidi rituali, pedopornografia, trapianto organi e pratiche nefande analoghe.
Ad accompagnare la donna due giovani amiche, e il richiamo materno si unisce a pianto e disperazione per la bambina che non si trova. Intanto sono sempre concentrate in quel palazzo occupato le ricerche di Cataleya. Nella notte lo stabile è stato perlustrato con i cani dai carabinieri che hanno anche visitato un altro palazzo vicino, seguendo il fiuto di uno dei due animali. Oggi presto sono nuovamente tornati con i cani nello stabile occupato. Secondo quanto riferito da qualcuno, da immagini registrate dalle telecamere della zona, si vedrebbe la bambina uscire da un cortile del palazzo e poi rientrarvi. Il palazzo avrebbe però almeno un’altra uscita.

Per le ricerche impiegati cani molecolari Per le ricerche della bambina di 5 anni di cui non si hanno notizie da ieri, dopo essere scomparsa dal palazzo dove abita nel quartiere di Novoli. Sono stati attivati, si spiega, anche i vigili del fuoco di Firenze che hanno perlustrato l’argine del vicino fiumo Mugnone, con esito negativo. Tre i reparti dei carabinieri che procedono nelle indagini e nelle ricerche: i militari della stazione Santa Maria Novella, il nucleo operativo e quello investigativo. I genitori hanno sporto denuncia ai carabinieri. Quando è scomparsa Cataleya indossava una maglietta bianca e pantaloni viola. In base a quanto diffuso su Fb alla ricerca partecipa la comunità peruviana a Firenze che ha organizzato gruppi da ieri sera per ritrovare la piccola. Le ricerche, a cui si stanno profogando insieme ai carabinieri anche i vigili del fuoco, sono in corso pure in uno stabile occupato in via Boccherini, lungo il fiume Mugnone e in prossimità del parco della Cascine. In arrivo anche le unità cinofile dell’Arma. Tanti gli appelli diffusi sui social e via whatsapp per cercare la piccola e invitare chiunque avesse notizie a fornirle.

Vocabolario

*Stramba: strana.

*Nefande: molto cattive.

*Perpetrare: fare cattive azioni.

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